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11 Dec

Crozza, bufera per i megacompensi: salta l’accordo con la Rai

LaRedazione
15 ottobre 2013
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La RAI torna al centro delle polemiche riguardo ai compensi degli artisti. Il “la” è stato dato da Renato Brunetta, membro della commissione parlamentare di Vigilanza, che nell’intervista a “Che tempo che fa” di domenica ha polemizzato con Fabio Fazio, sollevando il problema del “cachet” del conduttore, che secondo Brunetta chiama 5 milioni e 400mila euro per i prossimi 3 anni, e comprende anche la conduzione del “Festival di Sanremo”.

Dopo il battibecco in diretta su Rai 3, Brunetta è andato oltre presentando una “interrogazione parlamentare” su questo problema, chiamando il D.G. della Rai, Gubitosi a dare delle risposte. Nella polemica sul compenso di Fazio innescata da Brunetta si è gettato subito a capofitto anche il leader del Movimento 5 Stelle, Beppe Grillo, che ha fatto subito il confronto, sul suo blog, tra il compenso di Fazio ed una “pensione di reversibilità” dell’importo di 700 euro percepita da una pensionata con “famiglia a carico”.

E ieri, è filtrata anche una indiscrezione secondo la quale l’accordo per portare su Rai 1 lo show del comico genovese Maurizio Crozza è saltato. Per quanto riguarda le motivazioni si è parlato di un “divorzio” consensuale, e la Rai ha precisato che non si è mai parlato di un compenso da 5 milioni per Crozza, come alcune voci avevano insinuato.

Il costo dello show nel suo complesso era stato stimato in 20 milioni di euro, cifra sicuramente alta, ma che rapportata alle 50 puntate che avrebbero dovuto coprire l’arco di tre anni portava a una cifra coperta sicuramente dalla pubblicità che uno show come quello del comico genovese attira, grazie agli ottimi dati di ascolto ottenuti in tutti gli spettacoli andati in onda su La7.

Qualcuno però sottolinea come l’eventuale contratto di Crozza sarebbe passato attraverso le “forche caudine” dell’approvazione del CDA Rai, dove è il centrodestra a detenere la maggioranza dei voti, e fosse dunque a rischio bocciatura. Il mancato perfezionamento del contratto con la Rai non include però la collaborazione di Maurizio Crozza con il programma di Floris e quindi vedremo ancora il comico genovese protagonista delle copertine di “Ballarò”.

Le polemiche televisive di Renato Brunetta non si sono limitate ai compensi in Rai, e negli scorsi giorni l’esponente del Pdl aveva espresso la sua opinione anche riguardo all’equilibrio “politico” degli ospiti nei vari “talk show” televisivi. Secondo il centrosinistra quella di Renato Brunetta, spalleggiato anche dai giornali vicini al centrodestra, è una “campagna” che punta ad indebolire l’azienda pubblica, e non è casuale nel momento politico che sta attraversando il nostro paese.

L’opinione del Pd è stata espressa da Vinicio Peluffo nella sua qualità di capogruppo nella commissione vigilanza, il quale ha sottolineato che l’impegno dei membri della commissione stessa dovrebbe essere rivolto esclusivamente al rafforzamento dell’azienda che è un patrimonio di tutta la popolazione italiana. Anche il Codacons ha presentato un “esposto” alla Corte dei Conti contro la televisione pubblica riguardante i compensi di vari artisti tra i quali oltre a Fazio spiccano i nomi di Roberto Benigni e Luciana Littizzetto.

 

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