CSI NY al Roma Fiction Fest

Il secondo spin-off della famosissima serie CSI: Scena del Crimine ambientato a New York arriva al Roma Fiction Fest con i suoi protagonisti A.J. Buckley (il tecnico di laboratorio Adam Ross), Eddie Cahill (Detective Don Flack) della squadra omicidi) e il muscoloso Carmine Giovinazzo (Detective Danny Messer).

Molti sono i fan accorsi da ogni parte d’italia per porre le domande ai loro beneamini televisivi accolti con grandi applausi.

D Come è lavorare in uno spin-off di successo?

R C. Giovinazzo: Mi permette di non essere disoccupato! Mi da una splendida opportunità e soprattutto, mi toglie l’ingombrante domanda dalla testa "che farò ora?" dato che si tratta di una lunga serie. Recito il ruolo di un Detective molto controverso e tormentato a causa della suo passato, ed è una sfida molto stimolante dal punto di vista attoriale.

R E Cahill: Ero molto nervoso quando mi hanno scelto, ma estremamente felice di partecipare ad un serial di successo.

R A.J. Buckley: Per me il discorso è diverso. Venivo da altre serie tv come Bones e The Collector, quindi un pò già sapevo cosa mi aspettava. Il mio personaggio è un tecnico di laboratorio che lavora per la scientifica e fa capolino nella serie CSI NY solo nella seconda stagione.

D Eddie Cahill, ti trovi più a tuo agio in ruoli comici o drammatici?

R Non ho preferenze, ma in assoluto mi piace cimentarmi in ruoli sempre diversi. CSI mi da l’opportunità di esprimere tutte e due i lati della medaglia, se così vogliamo chiamarli.

D Come mai questo serial ha tanto successo nel pubblico?

R C. Giovinazzo: Penso che sia incredibilmente innovativo e avvincente. Molte persone ignorano quello che succede nel reparto della scientifica e questo telefilm permette di far conoscere il lato affascinante e avventuroso di questo mestiere, anche se romanzato.

 

R A.J. Buckley:  Per me è incredibile come si possa ricostruire la storia di un crimine semplicemente con un’impronta, un pelo, un’unghia grazie all’ingegno dei detective e alla tecnologia. Non è forse questo ad attirare il pubblico?

D Alcuni giornali sostengono che da quando CSI viene trasmesso, anche i delinquenti sono più informati e prendono maggiori precauzioni. E’ la verità?

R E. Cahill: Non sono d’accordo. Secondo me se sei un criminale, commetti illeciti sempre e non aspetti che un telefilm ti ispiri su come metterli in atto senza conseguenze.

D Non sapere come si evolvono i vostri personaggi, rappresenta una sfida?

R C Giovinazzo: E’ come la metafora della vita. Chi di noi può dire cosa ci aspetta il giorno successivo? Non abbiamo idea di cosa possa succedere, noi ci limitiamo a leggere la sceneggiatura e recitare di conseguenza.

 

D Una volta terminato di girare, avete l’abitudine di riguardarvi?

R C. Giovinazzo: Non mi riguardo spesso, ma quando lo faccio sono molto critico nei miei confronti.

R E. Cahill: Riguardarsi è utile per rendersi conto se si è in sintonia con gli altri altri.

CSI New York è trasmesso in America sulla rete CBS ed è arrivato alla quarta stagione, mentre per l’Italia è in corso la terza stagione su Fox Crime (Sky).