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14 Dec

Debora Serracchiani a Chiambretti Night: Berlusconi è un problema

25 novembre 2009
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“Berlusconi è un problema. Bisogna trovare il vaccino. Una cosa non di sinistra è auto-convincersi per anni che dire Berlusconi fosse l’errore, che parlare di Berlusconi significhi parlare di anti- berlusocnismo. Non è così. Berlusconi è un problema, bisogna parlarne, ma il problema vero è che quando parli di Berlusconi devi iniziare a dire quali sono le soluzioni per evitarlo non soltanto per nominarlo. Parlare di influenza A senza trovare il vaccino non è una soluzione…"

Così la deputata al Parlamento Europeo del PD Debora Serrachiani, ospite ieri sera al “Chiambretti Night” su Italia 1, dove non si è risparmiata su altri temi “caldi” della politica e non ha lesinato critiche al partito che rappresenta.

“Abbiamo messo il popolo del centrosinistra a dura prova con il governo Prodi", ha chiosato la Serrachiani. "Abbiamo fatto credere che non eravamo in grado di governare. Non è così. Credo che torneremo su, anche perché dall’altra parte, alla maggioranza, stanno iniziando a farsi del male. Berlusconi è un grande comunicatore, noi abbiamo più difficoltà. Dobbiamo tornare a fare il porta a porta tra la gente e meno quello televisivo, spiegare perché devono votarti. Non basta infilare un volantino nella buca delle lettere”.

Sulla bocciatura di D’Alema alla carica di Ministro degli Esteri UE: “Il vento generale in Europa non è quello di sinistra: forse per questo non abbiamo D’Alema come ministro degli Esteri”.

Su Rosy Bindi: “abbiamo un bel rapporto, abbiamo un carattere forte tutte e due, non parliamo politichese. E poi è profondamente laica”.

Sulla Binetti: “ha principi forti che non coincidono con i miei”.

Su Nanni Moretti: “ci unisce il fatto di dire le cose senza politichese e l’amore per la piazza, il popolo. Ci divide il fatto che io sono portata più alla concretezza: i girotondini non sono andati oltre. Ultimamente Moretti si è un po’ perso…”.

Sull’uscita di Rutelli dal PD: “non va sottovalutata, rappresenta un nome del partito, è stato tra i fondatori. Anche se penso che il partito possa tenere insieme anche persone moderate”.

Sulla proposta dello scontrino “gratta&vinci”: “non mi convince per niente, consiglerei piuttosto di non fare leggi come quelle dello Scudo Fiscale, che non funziona”.

Sullo sdoganamento di Craxi dopo quello, ai tempi, di Berlinguer: “il mio punto fermo rimane Berlinguer, lo sdoganamento di Craxi non mi appartiene”.

Sull’acclamato discorso che la Serrachiani tenne nel marzo 2009 all’Assemblea dei Circoli del PD: “il mio discorso nacque dopo le dimissioni di Veltroni. Lo scrissi con l’intento ‘adesso gli dico tutto!’”.

Sul suo ruolo all’interno del partito: “A qualcuno do fastidio. Di solito hanno i baffi. Sto facendo del mio meglio al Parlamento Europeo. Dopo la contestazione viene sempre il momento propositivo”.

Sulla sua famiglia: “mio nonno aveva una Skoda rossa, un vero comunista!”.

Sulla sua fede romanista rivela che “purtroppo la Roma la vedo su Mediaset Premium…”.

E nonostante recrimini che “quando parliamo di cose serie ti chiedono del gossip”, la Serrachiani confessa di aver lasciato Roma per trasferirsi in Friuli “per amore del fidanzato”.

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