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16 Dec

Donne contro La Pupa e il Secchione hot, la replica degli autori

dgmag - 7 maggio 2010
7 maggio 2010
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A seguito del mail bombing scatenato da un gruppo di donne che si sentono svilite da La Pupa e il Secchione, la produzione del programma ha replicato inviando un comunicato in cui difende la sua scelta.

A parlare è Simona Ercolani che scrive: "la protesta scatenata da un gruppo di blogger e di associazioni contro La pupa e il secchione è per me una buona notizia: la televisione normalmente ci scivola addosso senza provocare nessuna reazione".

Aggiungendo però che "si tratta però di una protesta che si basa su fragili premesse. È vero che pupa e secchione sono due stereotipi ma gli stereotipi, da che esiste l’arte della commedia, non sviliscono e non appiattiscono ma, al contrario, ci consentono di lanciare uno sguardo all’essenziale, mettendolo letteralmente a nudo".

Per concludere con la solita solfa: "il nostro programma non è vergognoso – non più di quanto lo siano le commedie di Plauto o i film di Alberto Sordi – perché non giudica e non incita, ma, semmai, mette in guardia. Le nostre pupe sono mostrate in tutta la loro palese insufficienza tant’è che l’intera dinamica dello show ruota sulla necessità, per le pupe, di leggere, studiare e informarsi. Nella nostra televisione, invece, alle donne non viene richiesto mai altro oltre ad un corpo da esibire".

Non entrando nel merito di un necessario dibattito siamo convinti che a ben guardare questa difesa sembra più un modo per tentare di aggirare l’ostacolo senza riconoscere che La Pupa e il Secchione è umiliante per tutti, partecipanti e spettatori. A dirla tutta dovrebbe essere umiliante anche per gli addetti ai lavori, per chi lo scrive e lo ha pensato e per chi lo orchestra: evidentemente non è così!

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