Einstein di Liliana Cavani al Roma Fiction Fest

Esistono molti docu-drama sulla vita di Einstein, ma pochi film descrivono questo personaggio chiave del XX secolo. Liliana Cavani, la regista di capolavori biografici come Francesco D’Assisi, Galileo, Milarepa, si dedica al racconto della sfera privata, affettiva di Einstein con la sua famiglia problematica, il rapporto morboso con sua madre e la stigmatizzazione della sua prima moglie in una fiction di tre ore complessive co-prodotta da Rai Fiction e Ciao Ragazzi.

La regista mira a sfatare il luogo comune riguardante la scarsa qualità delle opere televisive rispetto a quelle cinematografiche, realizzando una grande opera di respiro internazionale con un cast di attori scelti accuratamente per restituire al pubblico una interpretazione avvincente.

Alla conferenza stampa del Roma Fiction Fest erano presenti, oltre alla regista, gli attori Maya Sansa (Mileva, la prima moglie di Einstein), Vincenzo Amato (Albert Einstein), Giorgio Lupano (Marcell Frossmann), Andrea Ferreol (la madre di Einstein) la produttrice Claudia Mori, Gusberti, il direttore Rai1 Fabrizio Del Noce, e lo sceneggiatore Pino Corras.

D Quale differenza c’è tra Cinema e Tv?

R L. Cavani: La procedura per fare una fiction o un film è identica. Quando inizio a mettermi a lavoro, non penso mai di fare una fiction, ma un film. Tutta la troupe ha condiviso questo mio pensiero e mi ha aiutato a realizzarlo.

D Quanto vi ha impegnato la preparazione del film?

R Claudia Mori: L’operazione ha richiesto circa 15 settimane. Einstein è una scommessa fatta con grande serietà e la garanzia del risultato è proprio Liliana. La scelta del protagonista era fondamentale e Amato è stato scelto per le sue enormi qualità.

R Gusberti: Non è stato affatto una impresa semplice raccontare Einstein. La storia del suo matrimonio si intreccia con la storia del suo genio e la regista è riuscita a comunicarla con un rigore appassionato. Ha cercato di esprimere difficili concetti della fisica in maniera semplice e accessibile al largo pubblico. Ci rendiamo conto della natura diversa del prodotto presentato, ma ci auguriamo che riesca a piacere anche ai giovanissimi.

R Pino Corras: Avere a che fare con un personaggio del calibro di Einstein è emozionante e rendere tutta la sua complessità caratteriale in 3 ore, è una impresa molto difficile. Tradurre delle formule fisiche in vita privata è stato possibile grazie al team di professionisti con il quale ho avuto l’onore di lavorare. Sono tre i nuclei fondamentali affrontati: il rapporto con la sua prima moglie Mileva, il rapporto problematico con i figli e la sua lotta per la pace.

 

R F. Del Noce: Il lavoro che è stato fatto dalla Cavani ci riempie di orgoglio. Non è una fiction di fantasia, ma è improntata sulla realtà. Ci aguriamo che abbia un grande riscontro di pubblico e critica.

D E’ stata una sfida per gli attori?

R V. Amato: E’ stato molto bello lavorare con una produzione tutta al femminile e sotto la guida della straordinaria Liliana Cavani. Condividevamo la stessa idea su Einstein, un grande scienziato, ma anche un pò mattacchione, curioso, divertente. Volevamo restituire l’essere umano al pubblico, con tutte le sue debolezze, dubbi, e non un titano geniale.

R M. Sansa: Lavorare con Liliana è sempre stato un mio grande desiderio e l’ho realizzato. Sono contenta che mi abbia scelta per interpretare la parte di Mileva, una donna molto forte ed estremamente intelligente. Sono stata affascinata dalla suo amore per Einstein che è pronta a sacrificare in nome della fisica. E’ una donna che si annulla totalmente per il suo uomo e forse lo perderà proprio per questo motivo.

 

La fiction Rai Einstein, intrisa di romanticismo e poesia, verrà trasmessa su Rai1 orientativamente tra la fine di ottobre e l’inizio di novembre 2008, mentre una versione cinematografica di due ore uscirà nelle sale europee.