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12 Dec

Enrico Mentana racconta perchè si è dimesso

11 febbraio 2009
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Lettera aperta a Libero di Vittorio FeltriA 3 giorni dalle dimissioni, Enrico Mentana scioglie le riserve e in una lettera inviata a Libero racconta la sua versione dei fatti.

Mentana sottolinea che fu lui ad avvisare il direttore generale per l’informazione Mediaset Mauro Crippa che gli chiese se era in grado di andare in onda prima poi venne chiamato anche dal direttore di Canale 5 chiedendo la stessa diponibilità.

Non fu lui, dice, a chiedere di andare in onda in primetime ma fece tre proposte: "aprire nel programma una o due finestre del tg5; oppure inserire attorno alle 22 dieci minuti di Matrix; o infine chiudere il Grande Fratello non alle 24, com’era previsto, ma un’ora prima, così da trasmettere una puntata di Matrix in grado di essere seguita da un pubblico meno sparuto". Ma tutte e tre le proposte, dice Menana, furono bocciate.

"Non sono inquadrabile tra gli adepti della tv del dolore, né mi sono accanito con trasmissioni su trasmissioni intorno al caso di Eluana: anzi", aggiunge Mentana, "negli oltre tre anni di vita di Matrix me ne sono occupato una sola volta, venerdì scorso, quando la vicenda era diventata un affare di Stato per lo scontro tra governo e Quirinale".

"Non ho mai sentito", scrive Enrico Mentana, "né quella sera né dopo, Confalonieri o Pier Silvio Berlusconi. Mi ha chiamato, invece, il direttore del personale, per preannunciarmi che l’azienda riteneva concluso il rapporto di lavoro con me, a causa delle mie dimissioni da direttore editoriale. Per la verità la mia qualifica contrattuale è di direttore ad personam, quindi è evidente che la qualifica editoriale non ha alcun contatto con il mio ruolo operativo di responsabile e conduttore di Matrix. Ma se Mediaset vuol cacciarmi comunque, che lo faccia: basta che non si nasconda dietro i cavilli".

Nella lettera a Feltri, Mentana spiega anche di aver deciso di dire la sua dopo aver visto che "il racconto dell’accaduto, passaggio dopo passaggio, si allontana sempre più dalla realtà, quasi sempre in buona fede; anche se c’è pure qualche mestatore all’opera per mettere in giro balle e veleni assortiti ("come la voce su un mio contatto o addirittura contratto con Sky)".

Intanto è partito il toto-nomi sul possibile conduttore di Matrix
in sostituzione di Enrico Mentana: si parla di Giuliano Ferrara, di Claudio Brachino, di Maurizio Belpietro e finanche di Piero Chiambretti ma tra tutte quest’ultima sembra l’opzione meno probabile.

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