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11 Dec

Enrico Mentana su Vanity Fair contro Mediaset

13 maggio 2009
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A poco più di tre mesi dalla rottura con Mediaset, Enrico Mentana ha pubblicato un libro, La Passionaccia, in cui racconta la sua passione per il giornalismo e soprattutto i retroscena che hanno portato alla chiusura dei rapporti con Mediaset.

Vanity Fair dedica a Mentana la copertina del numero in edicola oggi e una lunga intervista in cui il giornalista risponde a molte domande rimaste senza risposta.

Si scopre così che il 22 aprile 2008, subito dopo il trionfo di Silvio Berlusconi alle elezioni politiche, Mentana inviò a Fedele Confalonieri per lamentarsi del gruppo Mediaset considerato un comitato elettorale: "la nostra cena si è conclusa da poche ore. Le dico francamente che è stato un errore invitarmi. Mi sono sentito davvero fuori posto. C’era tutta la prima linea dell’informazione, ma non ho sentito parlare di giornalismo neanche per un minuto. Sembrava una cena di Thanksgiving… Un giorno del ringraziamento elettorale. Tutti attorno a me avevano votato allo stesso modo, e ognuno sapeva che anche gli altri lo avevano fatto. Era scontato, così come il fatto di complimentarsi a vicenda per il contributo dato a questo buon fine… Non mi sento più di casa in un gruppo che sembra un comitato elettorale, dove tutti ormai la pensano allo stesso modo, e del resto sono stati messi al loro posto proprio per questo… Mi aiuti a uscire, presidente! Lo farò in punta di piedi".

Mentana continua sostenendo che "dopo aver irriso per oltre un decennio le accuse di chi dipingeva Mediaset come una dependance di Forza Italia, avevo assistito a una scena che avrebbe fatto esultare i teorici del conflitto di interessi".

Da allora è passato un anno fino al 9 febbraio quando, poco dopo le otto di sera, Eluana Englaro muore; Mentana propone di aprire subito delle finestre informative sulla questione facendo slittare il Grande Fratello 9 previsto per quella sera ma i vertici non lo accontentano e così il giornalista detta alle agenzie di stampa le sue dimissioni da direttore editoriale.  

"Il punto è che io mi sono dimesso da direttore editoriale, dopodiché loro mi hanno licenziato da conduttore di Matrix. Mi ha sorpreso la determinazione a troncare – senza dialettica, e senza neppure il coraggio di dirmelo in faccia – un rapporto che durava da 17 anni",
dice Mentana su Matrix.

Rivelando che con Mediaset c’è tuttora un contenzioso aperto: "ho presentato una richiesta di reintegro al Tribunale del lavoro. La sentenza dovrebbe arrivare nelle prossime settimane. Dopodiché, anche se dovessi vincere, Mediaset potrebbe risolvere immediatamente il contratto. Ma voglio che siano loro a dire che mi mandano via".

"Mi interessa fare chiarezza in un rapporto che è stato importante: a Mediaset, ho fatto nascere dal niente un telegiornale, l’ho diretto per 13 anni, l’ho portato a essere il primo del Paese, ho creato una trasmissione, Matrix, che dopo tre anni e mezzo era il più seguito programma informativo in seconda serata… È giusto che tutto questo abbia un finale chiaro".

Poi il rammarico su cosa avrebbe fare ma non è riuscito a fare: "avrei voluto condurre una bella puntata di Matrix sulla morte di Eluana".

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