0 Shares 10 Views 9 Comments
00:00:00
12 Dec

Europei 2012, la telecronaca Rai in diretta che non piace a nessuno

11 giugno 2012
10 Views 9

Cosa succede quando il calcio non passa nelle mani di Sky o Mediaset Premium e viene invece lasciato nelle mani della Rai che gestisce telecronache oltre a collegamenti pre e post partita? Succede che il pubblico si lamenta, la Rete si scalda parecchio e qualche giornalista ci resta male.

E' quello che sta accadendo con le telecronache degli Europei 2012 affidate alla Rai che sono oggetto di scherno e di critica da parte non solo degli addetti ai lavori, che nella maggior parte dei casi si astengono per evitare di finire sulla lista nera, ma anche e soprattutto degli spettatori.

Abituati a telecronache ad ampio respiro, divertenti e soprattutto gestite con competenze, le cronache delle gare di Euro 2012 sembrano a tutti approssimative, gestite con poca competenza e soprattutto molto retrò con i commentatori assoldati dalla Rai che continuano ad usare termini desueti sostenuti da immagini e impianti tecnici sicuramente poco nuovi o poco innovativi.

E che dire dei nomi e dei cognomi? Ieri ultimissimo esempio: durante Spagna-Italia è stato ripetutamente confuso il nome di Jordi Alba con quello di Arbeloa da pronunciare e questo è solo l'ultimo esempio di una lunga serie.

A ciò si aggiunge una dotazione tecnica in qualche caso imbarazzante: sempre ieri l'intervista a Cesare Prandelli post partita è andata in onda muta per circa un minuto.

Senza dimenticare che Olanda-Danimarca è andata invece in onda con un solo commento, quello di Gianni Bezzi, visto che Vincenzo D’Amico ha avuto “problemi di trasferimento all’interno dell’Ucraina“ e non ha potuto prestare la sua voce lasciando a Bezzi l'onere di pronunciare in maniera scorretta i nomi dei giocatori olandesi e di provare a tirar fuori il tormentone dell'anno a suon di strafalcioni che sono peraltro stati commentati in diretta dal collega Andrea Saronni di Mediaset Premium.

Insomma, la Rai non brilla nelle telecronache di Euro 2012, gli spettatori se ne rendono conto e il rimedio è uno solo per sopravvivere: togliere l'audio, sintonizzarsi sulla radio e dare un senso alle immagini, magari ridendoci su con la Gialappa's.

E alla Rai si consiglia in primis un ripassino generale completo di aggiornamento professionale/tecnico perché il cartellino da timbrare per portare a casa la pagnotta ormai non basta più vista la concorrenza spietata e decisamente amata di Sky e Premium.

Voi che ne pensate? Siete d'accordo con noi o trovate che, in fondo in fondo, la Rai stia facendo bene il suo dovere?

Vi consigliamo anche