Fakes, viaggio tra la merce taroccata

Come in una reazione chimica, l’incontro tra disponibilità di manodopera a basso costo e un pubblico che venera le griffe come nuove divinità globali ha dato origine a una miscela esplosiva: l’industria dei falsi.

Ma se si sostituisce la venerazione per le griffe con la necessità di un medicinale, il risultato non cambia: i falsari non producono infatti solo orologi e borse contraffatte, ma anche medicine e altri generi di prima necessità.

Ma dove sono fabbricati i falsi? Chi sono le menti e le braccia di questa industria? Quanto vale questo business? A queste e altre domande risponde Fakes, il documentario in due parti in onda su FoxCrime e in prima visione assoluta in Italia, stasera e il 18 agosto alle 22.50.

Un viaggio nell’universo della contraffazione, da Los Angeles a Londra e dalla Nigeria alla Tahilandia fino a giungere al cuore di questo mondo: la Cina meridionale.

Incontreremo i boss della contraffazione e le loro vittime, gli operai che per paghe da miseria lavorano nelle aziende del falso, i parenti di chi è morto per aver assunto medicine non in regola e i responsabili delle ditte prese di mira dai falsari.

Dalle borse ai vestiti, dai cd ai cellulari, dai giocattoli ai medicinali, dai ricambi d’auto agli alimentari, dagli orologi alle sigarette: qualsiasi prodotto può essere contraffatto purché sia di successo.

Per averne un’idea, si pensi che in Germania la percentuale sul mercato di sigarette contraffatte è stimata attorno al 20%, mentre in Nigeria si calcola che il 40% dei medicinali in circolazione siano fasulli.