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13 Dec

Frammenti su Current, il viral applicato alla televisione

22 ottobre 2009
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Da stasera su Currenti Tv (canale 130 di Sky) primo esperimento, tutto italiano, di televisione interattiva: arriva infatti alle 22 Frammenti, fiction investigativa che cercherà di coinvolgere gli spettatori, sia con la tv che con Internet nella risoluzione di casi complicati.

Protagonista della fiction un giornalista alle prese con un farmaco capace di rimuovere i ricordi in maniera mirata e che a pochi giorni dal lancio del prodotto si risveglia privo di memoria, braccato dalla polizia e accusato di omicidio.

Nella sua avventura seguita in tv, gli spettatori possono intervenire cogliendo elementi e indizi e la loro partecipazione sarà inserita nello sviluppo della fiction in finestre studiate per valorizzare l’interazione.

Un approccio che sulla carta è assolutamente vincente e che ha già fatto abboccare più di qualcuno: grazie al passaparola, iniziato provocatoriamente dagli stessi organizzatori (su tutti il General Manager per Current TV Italia, Tommaso Tessarolo che ne parla anche qui), si è scatenata la Letenox-fobia e in molti hanno creduto che sul mercato sarebbe stato presto immesso questo farmaco cancella-ricordi.

Un reality game vero e proprio, dunque, che ha sfruttato la forza del viral marketing online per farsi conoscere e per creare quell’attesa necessaria per fare in modo che un prodotto del genere potesse in qualche modo stuzzicare.

E il titolo è assolutamente esplicativo e completo dal punto di vista semantico: i Frammenti della storia sono nascosti ovunque, su Internet, in televisione, nel mondo reale, sui manifesti lungo le strade, sui giornali, sui cellulari o magari in una torta. Non a caso a qualcuno è arrivato anche un cellulare con tanto di lettere esplicativa in cui si chiede l’aiuto per risolvere il caso.

Paranoia? Nuova concezione di televisione? Crossmedialità eccessiva? Voglia di spettacolarizzare un genere?

Tutto questo insieme è Frammenti che sposa in pieno la linea editoriale di Current e anzi la amplifica: far partecipare gli utenti e renderli protagonisti alla faccia di chi crede che i media siano solo spersonalizzanti.

Se funzionerà lo si potrà dire solo fra qualche mese ma una cosa è certa: l’alternativa ad un certo tipo di televisione, pedant, noiosa e oggettivamente inguardabile, esiste. E Current ne è sempre più dimostrazione.

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