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14 Dec

Gerry Scotti la­scia La Corrida per Italiani che Talento

3 agosto 2009
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Qualche giorno fa il direttore di Canale 5, Massimo Donelli, aveva fatto sapere che La Corrida sarebbe tornata, più rinnovata e divertente che mai, nella primavera del 2010.

Ma non aveva parlato del conduttore e tutti si aspettavano che lui, Gerry Scotti, fosse saldamente ancorato al suo trono.

Invece a sorpresa arriva la notizia: Gerry Scotti la­scia La Corrida sostenendo in un’intervista rilasciata al Corriere della Sera che "tramite me La Corrida è soprav­vissuta a Corrado e tramite qualcun’al­tro sopravvivrà a me".

"Gli anni della Corrida sono stati i più belli della mia vita ma di più non posso dire. Non è mia", ha aggiunto Scotti. "Ho un contratto con Mediaset e devo scegliere tra i programmi che mi propongono. Andare in onda con due trasmissioni così vicine era impossibi­le".

La trasmissione di cui parla Scotti è la versione italiana di America’s got talent: "prima di partire per le vacanze c’è stato un pranzo con Pier Silvio: mi ha chiesto se mi sarebbe piaciuto con­durre un talent. Gli ho risposto di sì, ma alle condizioni che gli ho elencato. Così mi ha detto compiaciuto che il giorno prima la De Filippi gli aveva detto le stes­se cose. Il mattino dopo sono andato a Roma e la sera ero a cena con lei. Abbia­mo discusso con entusiasmo. Ci piace­va l’idea di allargarci a ogni talento ed età: non solo al canto o al ballo e non solo giovani come per Amici o X Factor".

Poi la sor­presa: "fino a quel punto ero convinto che sarei stato uno dei giurati. O che avremmo condotto insieme lo show. Ma Maria è stata categorica: il program­ma è tuo. Credevo volesse essere alme­no in giuria ma ha tranciato: ‘Non se ne parla’. Insomma, lei mi metteva a dispo­sizione la sua macchina da guerra per la ricerca di talenti".

Il pro­gramma, dal titolo ancora traballante ma che forse sarà Italiani che talento, debutterà a gennaio 2010 per 6 puntate più due semifi­nali e una finale; in tutto 120 concor­renti e senza day-time perchè dal 31 agosto Scotti sarà impegnato con il consueto Milionario.

Come tutti i talent che si rispettano anche questo prevede la presenza di tre giurati: "in Ame­rica c’è un volto amato, uno più giovane e un super critico", ha detto Scotti sostenendo che gli piacerebbe avere "Maria De Filippi. Poi Sabrina Ferilli, Renato Zero, Gianni Morandi, Carlo Vanzina, Lucio Dalla, Mogol e… Lu­ciano Moggi. Un buon giurato poteva essere Costanzo ma Maria l’ha boccia­to perché ha detto che sarebbe troppo buono. Immagino nasceranno dei contrasti con me quando li vedrò eli­minare i talenti che ho selezionato. Prendo a cuore le cose: credo mi si ve­drà in un’insolita veste litigiosa".

Poi l’affondo: "i dilettanti allo sba­raglio vadano alla Corrida. Cerchiamo talenti veri" anche perchè in palio ci sarà "una enorme somma in denaro. Sogno un vitalizio. L’equivalente di un buono stipendio al mese che dia l’agio ad una persona di coltivare la propria passione. Spero di trovare le vie legali. In Italia è tutto difficile. Siamo ancora obbligati a da­re il montepremi in gettoni d’oro".

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