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15 Dec

Hung – Ragazzo Squillo, quando è difficile condurre una vita indecente

dgmag - 12 novembre 2009
12 novembre 2009
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Volete sapere cosa contraddistingue un telefilm di successo da un telefilm di scarso appeal? La storia, certo, ma anche la bravura degli attori.

E’ il caso di Hung – Ragazzo Squillo, serie HBO in onda da stasera in prima visione su Sky Uno alle 21.

Hung racconta la storia di Ray Dracker (Thomas Jane), un’ex promessa del basket che vive momento poco felice della sua vita: abbandonato dalla moglie (Anne Heche), senza una casa, dopo aver perso l’affidamento dei figli, si ritrova insoddisfatto del proprio lavoro di sottopagato allenatore di una squadra di college.

Ray, a parte giocare a basket non è in grado di fare molto altro e l’unico elemento vincente che ha è l’essere superdotato, condizione che lo convincerà a proporsi come gigolò.  

Non un gigolò alla Richard Gere, ma semplicemente un disperato alle prese con sè stesso e con la propria dignità che sceglie consapevolmente una nuova vita per tentare di risollevarsi.

Nella versione originale, il sottotitolo recita "It’s hard to make an indecent living", ovvero è difficile condurre una vita indecente e non a caso Hung rappresenta un’America che si specchia ironicamente nella storia drammatica e divertente di un uomo al limite costretto a compiere gesti che non avrebbe mai compiuto per rimanere a galla e attaccato, anche se per un filo, alla sua famiglia.

La serie, trasmessa in America su HBO, ha totalizzato ottimi ascolti, tanto da risultare la serie HBO più seguita in assoluto: che effetto avrà da noi?

Il promo americano di Hung:

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