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11 Dec

Il 6 maggio torna ‘Carosello’

Gianfranco Mingione
3 maggio 2013
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Dopo Carosello tutti a nanna! I quarantenni lo ricorderanno, così come lo ricorderanno i bambini che, a fine programma andavano a letto. Altri tempi, altra pubblicità quella di Carosello, lo storico programma televisivo andato in onda dal 1957 al 1977, su Rai Uno. Il programma era una sequenza di scenette pubblicitarie (da qui il nome). Arrivava puntuale tutte le sere, sui televisori in bianco e nero italiani, dalle ore 20.50 alle ore 21. Una fascia d’ascolti molto importante per il mercato pubblicitario di ieri e di oggi.

Carosello reloaded. Il nuovo programma è uno spazio pubblicitario di 210 secondi che andrà in onda tutti i giorni sulla rete ammiraglia in prime time. in via sperimentale fino al 28 luglio 2013. A spiegare la nuova versione del Carosello è l’ex direttore Rai, oggi AD di Sipra (futura Rai Pubblicità), Lorenza Lei: “Carosello Reloaded vuole rappresentare per il mercato pubblicitario una nuova e più evoluta forma di comunicazione nell’era del digitale multischermo, multipiattaforma: il Branded Entertainment, una intersezione tra advertising ed entertainment, tra pubblicità e contenuto editoriale”.

Tanti anglicisimi per dire che la filosofia del programma riguarda sempre mini storie pubblicitarie, con narrazione che possa piacere a un pubblico generalista, ma con tanta tecnologia ad irrompere e a renderlo più appetitoso per i tempi moderni e i più giovani, come afferma Fabrizio Piscopo, direttore generale Sipra: “con una impaginazione grafica editoriale unica, composta da 3 mini-storie/sketch/ extended spot, realizzate ad hoc (…) un formato multimediale ed interattivo declinato su diverse piattaforme: dal web al cinema, dal mondo social alla radio. Grazie ad un app interattiva multimediale il progetto Carosello è anche per smart devices e grazie alla tecnologia “second screen” dà la possibilità alle aziende di creare un filo diretto con il consumatore”.

Un concorso per i più giovani. Per prendere ancor di più il target dei giovani, arriva anche un concorso per la creazione della migliore “mini-storia”. Sempre in via sperimentale ci sarà la prima applicazione di “realtà aumentata” per il mondo pubblicitario, volta a implementare l’aspetto interattivo che permetterà agli utenti, ad esempio, di “dialogare” tramite il proprio smartphone con lo spot, o partecipare a giochi e promozioni, inserire commenti sui social network. Insomma, tutto è studiato per fare una cosa sola: pubblicità.

Il nuovo format sarà vincente quanto il precedente?

Gianfranco Mingione

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