Il Bivio di Enrico Ruggeri torna su Italia 1

Dopo il successo ottenuto nelle due edizioni precedenti, da giovedì 17 aprile Enrico Ruggeri torna alla conduzione de Il Bivio – cosa sarebbe successo se… in seconda serata su Italia 1.

Un’altra vita, un’altra storia, un altro bivio: al centro del programma otto avvincenti storie di vita in cui il destino ha giocato un ruolo fondamentale, arricchite da una serie novità e colpi di scena.

Ogni settimana Enrico Ruggeri accompagnerà il protagonista della puntata in un percorso di ricostruzione, lungo le tappe fondamentali che lo hanno spinto verso un punto di svolta che ha poi modificato per sempre la sua esistenza.

Scelte di vita radicali, a volte discutibili, capaci di provocare reazioni contrastanti. In studio, ad animare il talk show, saranno presenti ospiti legati al protagonista da vissuti analoghi ed esperti che approfondiranno i temi principali toccati nel corso della puntata.

Inizialmente, attraverso la tecnica della docufiction, e svelando poco per volta alcuni elementi chiave, verrà mostrata la vitaa vissuta; il filmato ripercorrerà i passi intrapresi dal protagonista prima e dopo il bivio, lungo le direttrici che lo hanno portato a vivere la sua nuova, sicuramente imprevista, vita vissuta.

Sempre attraverso una ricostruzione filmata, il protagonista avrà poi la possibilità di vedere un frammento della vita che non ha vissuto ma che avrebbe potuto vivere se avesse fatto una scelta differente. Una vita ipotetica.

A dettare la sceneggiatura della vita non vissuta saranno i suggerimenti forniti da chi conosce le inclinazioni e i sogni segreti del protagonista; all’interno di uno spazio isolato dello studio, l’ospite potrà dare libero sfogo alle emozioni che proverà nel vedersi mentre vive un’esistenza diversa.

Quest’anno Il bivio si spingerà oltre, si arricchirà di un nuovo spazio temporale con il protagonista della puntata che potrà essere sottoposto ad ipnosi regressiva dal dottor Marco Chisotti e dal dottor Antonello Musso; l’ipnosi regressiva è una tecnica sperimentale usata in psicoterapia che permette di ricercare le cause dei conflitti attuali nel mondo remoto di sogni di trance che possono assumere l’aspetto di precedenti vite. C’è chi sostiene che la vita precedente è vissuta dalla stessa identità mentre una spiegazione più scientifica parla addirittura di reminescenza del codice genetico dell’individuo.

Il protagonista potrà quindi tornare indietro nel tempo recuperando contenuti assimilabili a esistenze pregresse.

Nel corso del programma anche il futuro avrà un ruolo sostanziale; in ogni puntata un misterioso uomo del futuro offrirà al protagonista una chance per cambiare ancora una volta la propria vita, un’ulteriore scelta che potrà concretizzarsi in un nuovo lavoro, in un corso, nell’incontro con un nuovo amore, o in un viaggio speciale. Il protagonista avrà pochi secondi per prendere una decisione, potrà accettare la proposta oppure rifiutarla.

Nella prima puntata de Il Bivio:

Vigevano, Pavia: ogni sera, la quarantottenne Catena e la ventottenne Maria scendono insieme sul marciapiede a prostituirsi per pochi euro. Catena e Maria sono madre e figlia. Una vita di povertà e squallore la loro, iniziata nell’assolata Sicilia dove Catena è nata, dove si era sposata e dove aveva concepito la figlia. Poi, dopo un rapido divorzio da un marito rivelatosi violento, la scelta sbagliata di raggiungere un fratello al nord. E le promesse non mantenute del fratello che l’avevano spinta a prostituirsi per poter sfamare la bambina. Ma la bambina era cresciuta, e aveva iniziato a piangere di nascosto e in silenzio quando aveva capito la verità sul mestiere della madre. Fino alla scelta più radicale fatta una sera: scendere in strada insieme a lei. Nonostante tutto questo, Catena e Maria cercano di prendere la vita con ironia e quando parlano spiegano che non hanno smesso di sperare in un futuro migliore e in un lavoro più dignitoso.