Il Pdl contro Fabio Fazio che si difende

Gli esponenti di centrodestra hanno accusato Fabio Fazio e il suo Che tempo che fa di aver ospitato, tra i politici, solo esponenti di centrosinistra portando il "caso" in commissione di Vigilanza.

Ma di fronte alle accuse il presidente della Rai Claudio Petruccioli ha replicato che "non esiste un caso Fazio" e che "la trasmissione del conduttore è l’equivalente italiano del David Letterman Show con interviste a persone che sono al centro della cronaca".

Secondo Petruccioli "si tratta di interviste realizzate con grande attenzione e legate ai fatti: quindi una volta capita ad uno, una volta ad altri. Alla fine del ciclo si potrà giudicare sull’equilibrio. Ma devo dire che a Fabio Fazio è stato rinnovato da poco il contratto per i prossimi anni dal consiglio di amministrazione di Viale Mazzini con un solo voto contrario".

Francesco Casoli, vicepresidente dei senatori del Pdl, ha replicato subito a Petruccioli: "se Fazio è come Letterman, Petruccioli è come Spiderman. Si arrampica sugli specchi per difendere l’indifendibile. A Che tempo che fa gli ospiti e le tesi esposte sono esclusivamente di sinistra, come può constatare chiunque abbia visto la trasmissione. Non c’è bisogno di aspettare la fine del ciclo per capire Fazio da che parte sta".

Intanto stasera Fabio Fazio andrà in onda con lo special Andrea Bocelli affiancato da Luciana Littizzetto e Antonio Albanese; intervistato da Repubblica, il conduttore non si scompone e confessa "di non aver ancora capito quale sia il problema".

Fazio espone così la sua tesi: "in questa stagione sono venuti in trasmissione due politici, dico due, ed entrambi di centrosinistra. Veltroni e Soru. Ma ne abbiamo invitati anche di centrodestra, e per un motivo o per l’altro hanno rimandato la loro partecipazione. Sono certo che entro maggio rispecchieremo i numeri che ci hanno contraddistinto in questi anni, con una sostanziale parità di presenze tra centrosinistra e centrodestra".

"Chi dovremmo invitare? Chi dovrebbe fornirci la lista degli ospiti?", aggiunge Fazio. "Mi sembra una cosa da matti: siamo ogni settimana chiusi in una stanzetta con gli autori, parliamo, prendiamo decisioni, ci interessiamo a quello che succede. Soru era un ospite di attualità. Mi sembra il solito vecchio vizio della politica sulla tv, un atteggiamento proprietario che, come dire?".

Per concludere sostenendo che "la politica non è il mio editore. Punto e basta. Io non posso scendere al livello di chi parla di lacché, servi e quelle altre definizioni. Io non rispondo che al pubblico e devo avere rispetto del pubblico. Se sento di riuscire in questo non mi interessa altro".