L’alta definizione Rai? Una bufala

La Rai ha appena annunciato che i prossimi europei di calcio saranno visibili in alta definizione ma subito l’Adiconsum ha fatto sapere che si tratta solo di un pasticcio, di fumo senza arrosto.

Secondo Adiconsum, infatti, l’annuncio relativo visione dei prossimi europei di calcio in alta definizione sul digitale terrestre serve solo a fare bella figura e nient’altro perchè:
a) le Regioni all digital, Sardegna e Valle D’Aosta, i cui cittadini sono stati obbligati a dotarsi solo pochi mesi fa di un decoder o a cambiare il proprio televisore con uno digitale a norma di una legge superata dopo soli quattro mesi, scoprono che questo è già da buttare;
b) la Rai non specifica chiaramente se il sistema, pur sperimentale, sarà la scelta definitiva invitando però le aziende a produrre decoder e i cittadini ad acquistarli. Tutto questo in assenza di un accordo tra i broadcaster, pur facendo parte la Rai di DGTVi. Chi rimborserà i cittadini qualora la Rai poi decidesse in futuro di cambiare sistema o gli atri broadcaster decidessero protocolli di trasmissione incompatibili con i decoder per vedere Rai HD?;
c) la Rai, da contratto, in questi giorni avrebbe dovuto comunicare come far vedere i propri programmi, attualmente criptati, sul satellite, per garantire la neutralità tecnologica prevista dal contratto. Al contrario, annuncia di non voler trasmettere gli Europei sulla piattaforma satellitare, continuando nell’opera discriminatoria di chi ha fatto la scelta digitale satellitare,spesso anche per necessità di segnale.

Adiconsum chiede quindi al Ministro Gentiloni:
a) di obbligare la Rai a rispettare la neutralità tecnologica come da contratto di servizio da lui firmato
b) di convocare una riunione straordinaria del Comitato Italia digitale, dove sono rappresentati anche i consumatori, l’unico organo deputato alle decisioni sulla transizione alla TV digitale, oggi scavalcato.