L’ultima puntata di Boris 2 su Fox

Per tutti coloro che si sono appassionati e divertiti con Boris, stasera alle 23 e 23:35 Fox trasmette gli ultimi due episodi della seconda stagione; la serie televisiva ha riscosso anche quest’anno un grande successo di critica e pubblico, generando nuovi tormentoni e modi di dire, grazie a dialoghi taglienti, personaggi caricaturali eppure verosimili e  riconfermandosi non solo un fenomeno di culto ma anche un importante bacino di scoperta e conferma di nuovi talenti.

Boris è ambientata in un set televisivo dove si gira una finta fiction dal titolo emblematico, Gli occhi del cuore 2.

Attori, regista e maestranze sono alle prese con le consuete difficoltà di chi tenta di realizzare un prodotto dignitoso nonostante scarsi mezzi produttivi, dialoghi improbabili, tempi serrati, attrici raccomandate e prive di talento, l’immancabile battaglia degli ascolti e una disillusione verso il sistema che lascia ben poco scampo.

Cosa succederà quindi negli ultimi due episodi? Quali amori sbocceranno o finiranno? E che ne sarà della sgangherata troupe?

Nel penultimo episodio abbiamo ritrovato Arianna (l’assistente alla regia, Caterina Guzzanti), che frastornata dopo la notte trascorsa con Stanis (il divo, Pietro Sermonti) arriva sul set e scopre di aver commesso un grave errore: si è dimenticata di convocare un attore.

Ma prima che qualcuno lo scopra, Alessandro (Alessandro, Alessandro Tiberi), si offrirà di aiutarla; intanto Cristina, (Eugenia Costantini), giunge sul set in compagnia dell’avvocato di famiglia e ufficializza la sua intenzione di lasciare Gli Occhi del Cuore, la fiction che la troupe sta girando.

Sul set si attendono intanto, i risultati delle elezioni che potrebbero apportare significative modifiche alla trama: bisogna decidere chi ha sparato al Conte (Mariano, Corrado Guzzanti) e i primi exit poll indicano una sostanziale parità dunque in questi casi è meglio non sbilanciarsi troppo.

Anche la vita di Lorenzo (lo stagista schiavo, Carlo De Ruggieri) potrebbe subire uno scossone: suo zio potrebbe essere eletto in Parlamento e lui, finalmente, potrebbe vendicarsi di tutte le vessazioni subite da Biascica (il capo elettricista, Paolo Calabresi).

Si profilano grandi cambiamenti anche per René, (il regista, Francesco Pannofino): Lopez, (il Delegato di produzione, Antonio Catania) lo avverte di prepararsi al peggio perchè è probabile che venga sostituito dopo le imminenti elezioni e che con molta probabilità nel bilancio della Rete non è previsto alcun Machiavelli, il thriller storico di cui avrebbe dovuto curare la regia.

Ma finirà realmente così? Davvero René non riuscirà a coronare il suo sogno? O troverà altre vie per portare a casa anche questo progetto?

Definita dalla critica “un modello di riferimento se si vuole pensare in grande”, Boris ha conquistato il pubblico grazie alla bravura degli attori, all’originalità dei dialoghi e all’ironia; è diventata, per antonomasia, la serie che racconta con sarcasmo costumi e malcostumi di un certo modo di fare tv, il ritratto comico, cinico e irriverente di un mondo pieno di pressappochismo, che in realtà è un satirico atto d’amore per una televisione che avrebbe tutte le potenzialità per essere migliore.