La Domenica Sportiva lascia il posto a X Factor

Il talent show non decolla, arrivano le elezioni e la Rai cosa pensa bene di fare? Di annullare la trasmissione sportiva più antica e gloriosa della Rai, la Domenica sportiva.

Al suo posto uno speciale alle 23.40 su RaiTre condotto da Amedeo Goria in quanto il direttore De Luca si è rifiutato di condurla in quella fascia oraria e su quella rete televisiva.

"Non era mai successo", ha detto De Luca. "Sono molto amaeggiato e stupito: si mortifica la storia per un reality show!".

Ma la Rai non ha voluto sentire ragioni e anzi in un comunicato stampa ha spiegato le ragioni per cui, per due settimane, La domenica sportiva non andrà in onda: la Rai fa sapere che "per assolvere al suo compito di servizio pubblico e per ottemperare alle direttive della Commissione Parlamentare di Vigilanza ha deciso di ospitare su Raidue in prima serata le conferenze stampa dei candidati premier".

E fin qui nessun problema se non fosse che "da martedì 1 e fino a giovedì 10 aprile il prime time della Rete sarà interamente occupato dagli incontri elettorali gestiti da Rai Parlamento" e che "ciò ha reso necessaria una profonda revisione del palinsesto di rete: sono state sospese le programmazioni di “Voyager” e di alcune serie tv come “Criminal Minds” o “Senza traccia”. Altri appuntamenti sono stati spostati in altre date o su altre reti".

"Tra i cambiamenti più importanti", dice la Rai attribuendo tanta importanza a questo reality, "quello che riguarda l’anticipo a domenica 30 marzo del programma X Factor, che in quanto legato ad un meccanismo di eliminazione settimanale non può essere sospeso (la puntata successiva sarà sempre anticipata a domenica 6 aprile)".

"Questi sostanziali cambiamenti di palinsesto hanno di conseguenza comportato anche la sospensione della “Domenica Sportiva” su Raidue per due settimane", conclude la Rai.

Quel che lascia perplessi è la decisione di dare tanta importanza ad X Factor, che sta ottenendo risultati imbarazzanti, sacrificando una pietra miliare del servizio pubblico nazionale, quella Domenica sportiva che va in onda ininterrottamente dal 1954; senza contare che questa mossa avvantaggia, e non poco, le reti Mediaset e che al pubblico a casa, che paga il canone, non viene dato modo di fruire di un servizio che per molti è fondamentale.

Dicesi stranezze ma chiaramente tutto ciò è imbarazzante…