0 Shares 14 Views
00:00:00
12 Dec

La Pupa e il Secchione hot svilisce le donne, parte mail bombing

6 maggio 2010
14 Views

E’ partita il 4 maggio scorso l’operazione di mail bombing contro La Pupa e il Secchione hot, fortemente voluta dalle blogger che aderiscono al circuito ComunicazionediGenere e che hanno lanciato l’appello su Internet, servendosi del sito e di Facebook.

Intenzionate a far sentire la propria voce, le promotrici sostengono infatti che La Pupa e il Secchione hot svilisca le donne e per questo hanno scritto una email di protesta da inoltrare a Mediaset scontrandosi però con la dura realtà dei fatti.

Mediaset ha infatti iniziato a restituire alle persone che hanno inviato la mail di protesta il seguente messaggio: "Per queste comunicazioni deve rivolgersi direttamente a Italia 1 utilizzando la form che trova in questa pagina del sito della rete http://www.tv.mediaset.it/italia1/form/form_2.shtml. Grazie per l’attenzione".

In sostanza le proponenti del mail bombing contro La Pupa e il Secchione si sono ritrovate a fare i conti con uno striminzito form ove segnalare la cosa che, ovviamente, è andato in tilt non si sa se per scelta della rete o se per un evidente problema tecnico dovuto alle troppe segnalazioni ricevute.

Il gruppo ha deciso così di continuare a riempire il form e di scrivere anche a Sorrisi e Canzoni per manifestare il proprio dissenso, in attesa che Mediaset in qualche modo si faccia sentire; il dubbio che la rete si metta in gioco è tantissimo e lecito visto ad oggi gli ascolti premiano la trasmissione ma l’iniziativa ci sembra degna di essere menzionata e rilanciata con forza.

E ci associamo a quanto scrive Aldo Grasso: La Pupa e il Secchione rappresenta un tipo di "comicità di grana grossa […], ridicolmente riscattata da una voce fuori campo che fa il verso a «Desperate Housewives». Una comicità priva di grazia, di leggerezza, di spirito. La pupa e il secchione è il trionfo della rassegnazione: salvo i concorrenti, sono tutti rassegnati. Anche noi. Rassegnati a Papi, rassegnati a Paola Barale, rassegnati a questa tv".

Vi consigliamo anche