Le Iene, seconda puntata con prostitute e lavoro

Stasera alle 21.10 su Italia 1 secondo appuntamento con “Le Iene Show”, condotto dalla coppia Fabio De Luigi e Ilary Blasi.

In seguito al servizio Pubblicità fantasma a Miss Italia trasmesso durante la prima puntata delle Iene, l’associazione Altroconsumo ha presentato un esposto all’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato e all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni; al centro della vicenda il video del backstage dei parrucchieri di Miss Italia che, secondo la segnalazione arrivata alle Iene, pagano migliaia di euro per il vantaggio promozionale di apparire nel video Rai. La iena Filippo Roma si è nuovamente recata dal capostruttura Rai Paolo De Andreis il quale ha promesso che l’anno prossimo i parrucchieri ufficiali di Miss Italia non pagheranno ma saranno pagati per lavorare.

La iena Matteo Viviani, a fronte del notevole numero di morti bianche che porta l’Italia in vetta alle classifiche europee per decessi sul lavoro, è entrato in alcuni cantieri di Milano e provincia evidenziando come molte semplici norme del codice di sicurezza del lavoro spesso non vengono rispettate.

La iene Elena Di Cioccio si è recata sulla via Salaria a Roma per testare l’applicazione dell’ordinanza antiprostituzione del sindaco Alemanno; la iena è stata fermata e condotta in commissariato per poi essere rilasciata.

Mauro Casciari percorrendo alcune importanti reti autostradali italiane mette in evidenza come spesso non venga rispettato l’articolo 23 del codice della strada che vieta l’affissione di cartelli pubblicitari in prossimità di tali arterie; tale pratica commerciale è infatti vietata in quanto la pubblicità, distogliendo l’attenzione degli automobilisti, può causare gravi incidenti. La Iena cerca di far luce sulla questione e di capire cosa c’è dietro alla vicenda e soprattutto che ci guadagna con la vendita di questi spazi commerciali abusivi.

La Iena Luigi Pelazza, infine, si è recato presso il comune di Dongo, in provincia di Como,  per cercare di braccare Gennaro Borrelli, al centro di una recente polemica sui elevati compensi incassati per la sua attività dei Direttore generale del piccolo paese. Il Comune di circa 3.500 abitanti paga, infatti, per 2 giorni di lavoro a settimana, 160.000 euro annui all’ex Segretario comunale nominato poi Dirigente.