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14 Dec

Le Iene: stasera droga, matrimoni combinati e omosessualità

6 ottobre 2009
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Stasera alle 21.10 su Italia 1 nuovo appuntamento con Le Iene Show.

Grazie all’aiuto di una tossicomane di Milano munita di telecamera nascosta, le Iene riescono a illustrare con un documento esclusivo le modalità di spaccio e consumo di droga nel quartiere popolare di Scampia nel napoletano; dopo aver acquistato del cobret e della cocaina, la ragazza si reca direttamente all’interno della scuola, una vasta area nei meandri di Scampia letteralmente invasa da tossicodipendenti ripresi mentre assumono la droga appena acquistata.

Dopo diversi casi di intolleranza verso i gay riscontrati in tutta Italia, Matteo Viviani decide di controllare personalmente quale sia il grado di omofobia con un test ironico cui hanno preso parte, in modo inconsapevole, 10 soggetti. Spacciandosi per il direttore di un negozio milanese che non vuole vendere la marce ai gay, la Iena ha chiesto ad ognuno dei malcapitati di dimostrare la propria eterosessualità attraverso alcune prove. Ai bizzarri esami (sfilare o mostrare foto di donne sexy sul cellulare, per esempio) incredibilmente si prestano la maggior parte delle persone, mentre solo 3 si dimostrano indignati per il comportamento del finto direttore, abbandonando immediatamente il negozio.

Andrà in onda l’intervista doppia realizzata a Paolo Bonolis e Luca Laurenti che parleranno a ruota libera, affrontando diverse tematiche dalla tv alla vita professionale, dallo sport fino alla politica. Inoltre il conduttore ammette di essere stato contattato da Sky e che non voterà alle Primarie perché avrebbe voluto votare Walter Veltroni, ma non è tra i candidati.

Con l’entrata in vigore delle nuove disposizioni in materia di sicurezza pubblica, per un immigrato clandestino è diventato molto più difficile ottenere un permesso di soggiorno attraverso i finti matrimoni; Luigi Pelazza, con l’aiuto di un complice, indaga su come, al contrario, fosse semplice, solo qualche mese addietro, riuscire ad aggirare le leggi italiane in fatto di immigrazione proprio attraverso la pratica dei matrimoni bianchi. Un business gestito interamente dalle organizzazioni malavitose che, a fronte di un compenso di diverse migliaia di euro, erano in grado di procurare un finto partner disposto ad inscenare un matrimonio di comodo.

Nei giorni precedenti le elezioni europee di giugno scorso, diverse città italiane sono state imbrattate, come sempre, da migliaia di manifesti elettorali abusivi. Tra questi ci sono quelli di Alfredo Antoniozzi, candidato, poi eletto, per il Popolo della Libertà, nonché assessore al Patrimonio del Comune di Roma. I suoi manifesti sono stati affissi sulle cabine telefoniche, sulle vetrine di una banca, sui muri, sulle lamiere che delimitano un cantiere, sugli spazi comunali riservati alle affissioni a pagamento etc. In molti, tra l’altro, non hanno il timbro del Comune, sono cioè totalmente abusivi.

Dopo quattro mesi, cioè a ottobre 2009, la situazione è esattamente la medesima, molti manifesti sono ancora allo stesso posto, tra questi anche quelli del politico; il sito Fai Notizia, in una classifica riguardante i candidati che hanno affisso più manifesti abusivi alle Europee, ha decretato come vincitore proprio Alfredo Antoniozzi. Paolo Calabresi si è quindi recato per avere spiegazioni in merito direttamente da Antoniozzi, il quale ammette di aver ricevuto diverse multe, dichiarando, però, di non ricordarsene l’importo.

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