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16 Dec

Massimo Giletti? Parassita e ipocrita dice Cesare Lanza

dgmag - 24 marzo 2009
24 marzo 2009
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Volete sapere cosa succede quando un programma ha più successo di un altro? Succede che si grida allo scandalo e si fa del tutto pur di dare la propria versione dei fatti.

Non fa eccezione Cesare Lanza, storico autore di importanti programmi televisivi e capo autore di Questa Domenica e del reality La Fattoria 4, che ha rilasciato un’interessante intervista a DavideMaggio in cui racconta cosa pensa della tv di oggi. E, soprattutto, del suo rivale Massimo Giletti, collocato da Raiuno allo stesso orario di messa in onda di Questa Domenica, facendo calare gli ascolti del programma della Perego.

"Ricevo attacchi feroci da critici, che vorrebbero dare insegnamenti per il lavoro che faccio, senza pensare a far bene il loro. La mia televisione spesso è definita “trash”. Uno stupido ritornello, in realtà si tratta di intrattenimento nazionalpopolare che è ben accolto da milioni di persone (offese, con me, da questo tipo di critica). Trash, cioè spazzatura sono in realtà gli eccessi e le evasioni, le “distrazioni” e le persecuzioni nei telegiornali e nei programmi politici – che dovrebbero occuparsi di argomenti fondamentali per la nostra vita sociale. Rarissima è la spazzatura, nel divertimento".

Poi la stoccata a Massimo Giletti per il quale Lanza inventò il format L’Arena: "non mi aspetto mai gratitudine, è il sentimento del giorno prima. Correttezza, sì. Litigai perfino con la mia adorata Maruzzella Venier (sbagliando) che voleva gestire quel pezzo di trasmissione, per darlo a Giletti. Il motivo era semplice: Mara, una fuoriclasse, poteva (e può) fare qualsiasi cosa, Massimo, no. L’Arena è l’unica cosa che poteva (e può) fare, con qualche possibilità di successo. E’ un vecchio genere, inventato dal grande Funari (”A bocca aperta”) e l’avevo semplificato a sua misura, lui è imparagonabile con Gianfranco. La scorrettezza sta nella gestione parassitaria e ipocrita che Giletti fa di quello spazio: finge di scandalizzarsi e di fustigare programmi di notevole successo e intanto li manda in onda, scegliendo i pezzi di maggior ascolto, per succhiare il sangue dei successi altrui. Domanda elementare per Massimo, edificante paraculo, moralista in caso di bisogno: se si indigna tanto, perchè li ri-trasmette a ufo, proponendoli al pubblico della domenica pomeriggio? Per fare ascolto, saccheggiando i successi altrui".

Poi continua: "il guaio è che alla mia veneranda età sono cascato nei suoi trucchetti di pubbliche relazioni: a Sanremo mi ha lasciato un biglietto affettuoso in albergo e ho pensato, sta’ a vedere che è cambiato, così gli ho risposto gentilmente. E lui, dopo una settimana, di nuovo chiagne e fotte, fustiga e succhia il sangue. Vabbè. Chi gli sta vicino dovrebbe dirgli: Massimuccio, non tingerti i capelli con quel colore rossiccio che mette i brividi, non fare il ragazzotto che mette le dita nella marmellata… ormai sei un cinquantino attempato, prova finalmente a fare un programma tuo, prova, Massimuccio, a misurarti con idee tue, fattene venire almeno una nella vita! E comunque, gli siamo grati. La sua ex fidanzata, Giada, si è talmente disincantata da averci chiesto, dopo averlo lasciato, di venire a lavorare nel nostro gruppo: si è rivelata un elemento prezioso".

Parole d’oro, invece, per Paola Perego: "number one. Antidiva, professionista impeccabile. Nervi di acciaio. Lombarda laboriosissima, la prima ad arrivare, l’ultima ad andarsene dal posto di lavoro".

Si attende la replica di Massimo Giletti…

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