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18 Dec

Michele Misseri a Matrix, la sua verità su Sarah Scazzi

dgmag - 24 novembre 2011
24 novembre 2011
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Alessio Vinci continua a dare spazio, senza alcun indugio nonostante la delicatezza della questione, a Michele Misseri che ieri sera è stato nuovamente ospite della trasmissione Matrix per raccontare l’ennesima sua verità per quel che riguarda il delitto della nipote Sarah Scazzi.

Per la prima volta fisicamente in tv dopo essere stato "solo" protagonista di interviste di vario tipo, Misseri ha raccontato di sentire un peso sullo stomaco legato alla morte di quello che definisce "l’Angelo biondo" e al fatto che in carcere "ci sono due innocenti", la moglie Cosima e la figlia Sabrina.

Misseri ha anche accusato l’ex avvocato Daniele Galoppa e la criminologa Roberta Bruzzone di averlo manovrato psicologicamente per fargli dire che ad uccidere la nipote era stata la figlia Sabrina e di avergli mostrato più volte cosa dire e come raccontare quanto accaduto in modo da far ricadere i sospetti su altri.

Lo zio di Sarah Scazzi ha continuato a sostenere che la sua verità non è mai stata accettata e ha ribadito di aver ucciso la ragazza il 26 agosto 2010 per via di un raptus che gli ha portato un calore in testa; la colpa del suo nervosismo era legata, ha aggiunto, al rapporto con la moglie Cosima e al fatto che lavorava sempre senza sosta oltre al famoso trattore che non partiva.

In sostanza Michele Misseri, seduto sullo sgabello come una star, ha continuato ad autoaccusarsi per la morte della Scazzi ed ha mostrato una nuova e diversa versione di sè stesso: compìto, pronto ad assecondare le telecamere, ripulito della sua immagine che era entrata nelle case degli italiani mesi fa al punto che anche la giornalista Ilaria Cavo ha iniziato a dargli del Lei dopo averlo sempre interrogato usando la seconda persona singolare.

La presenza di Michele Misseri a Matrix lascia sconcertati: l’uomo racconta di aver ucciso la nipote e aver dato la colpa a moglie e figlia e lo fa in televisione ribaltando completamente il concetto di giornalismo e informazione. Misseri non è il primo a "confessare" in televisione ma è sicuramente singolare come lo faccia senza contraddittorio e in modalità decisamente poco accettabili dal punto di vista giudiziario e anche deontologico.

Non resta che aspettarci qualche altro colpo di scena, magari la decisione di rendere Michele Misseri un personaggio ancora più interessante dal punto di vista mediatico da concedergli un palcoscenico migliore, quella prima serata che oggi non si nega a nessuno.

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