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17 Dec

Michele Santoro non lascia la Rai ma diventa consulente

dgmag - 19 maggio 2010
19 maggio 2010
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Rai quasi nella bufera dopo l’annuncio relativo al futuro professionale di Michele Santoro che non sarà più dipendente dell’azienda pubblica ma consulente.

Il consiglio di Amministrazione della Rai infatti ha approvato con 7 voti a favore e 2 astenuti un accordo quadro con il giornalista per la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro dipendente e ha diramato una nota in cui spiega che la "Rai continuerà ad avvalersi della collaborazione di Michele Santoro che, in questo modo, avrà la possibilità di sperimentare nuovi generi televisivi attraverso un ulteriore sviluppo del proprio percorso professionale".

"L’accordo consensuale, che deve essere implementato attraverso contratti applicativi che saranno messi a punto nei prossimi giorni, prevede la realizzazione di nuovi progetti editoriali che verranno realizzati da Michele Santoro nei prossimi due anni"
, si legge ancora nella nota diffusa dalla Rai.

Non si sa nulla circa i nuovi progetti editoriali di cui parla la nota e dunque le ipotesi al vaglio sono parecchie ma Santoro ne dirà di più solo a cose fatte, quando cioè il passaggio da dipendente a consulente per la Rai sarà stato firmato.

Intanto iniziano le polemiche che partono con Bruno Vespa secondo cui "per Michele Vespa essere perseguitato si è rivelato un ottimo investimento. Sono molto contento che lui resti da noi, perché è un giornalista che conosce molto bene la televisione. Ero convinto e l’avevo detto da tempo che sarebbe stata trovata una soluzione con le docufiction. Per me è quindi tutto scontato e si conferma che per Michele essere perseguitato si è rivelato un ottimo investimento".

"Mi auguro che questo non significhi l’abbandono della conduzione di Annozero o comunque la chiusura di uno spazio prezioso di pluralismo culturale"
, ha dichiarato Gad Lerner aggiungendo che "l’Italia non ha certo bisogno che si restringano ulteriormente gli spazi di pluralismo in televisione".

Per quel che riguarda le reazioni politiche, a parlare è stato per ora solo l’Udc con Roberto Rao secondo il quale "i telespettatori e tutti gli italiani hanno diritto di sapere subito, senza aspettare altro tempo, con la massima trasparenza e fin nei dettagli, le modalita’ e i termini economici che hanno portato alla clamorosa decisione della risoluzione consensuale del contratto di lavoro di Santoro con la Rai".

Si ipotizza che Santori passi a Rai 3, dove è stato invitato a migrare più volte ma comunque se ne parlerà per la prossima stagione visto che la serie di Annozero in onda attualmente su Raidue sarà trasmessa fino al prossimo 10 giugno.

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