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17 Dec

Mike Tyson a Chiambretti Night stasera a mezzanotte

dgmag - 27 gennaio 2010
27 gennaio 2010
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Stasera Chiambretti Night ospita Mike Tyson, campione di boxe messo al ring da Piero Chiambretti che lo ha intervistato sui suoi burrascosi trascorsi, sulla conversione, la fede musulmana, i figli e la famiglia, il nuovo corso di Obama, il confronto con i grandi del pugilato, le letture di Tolstoj e Machiavelli e i tatuaggi di Che Guevara e Mao…

Mike Tyson ha raccontato di una sorta di conversione che passa principalmente dalla sua vita privata: "può essere che sia cambiato, ho avuto la sfortuna di perdere una figlia. Ho offerto ai miei figli uno stile di vita diverso. Il peggior nemico di me stesso sono stato io. Devo capire da dove sono venuti i problemi, probabilmente provengono da un profondo odio verso me stesso, per questo voglio dare di più ai miei figli. Il mio obiettivo è che un giorno i miei figli mi possano rispettare".

La sua filosofia di oggi è che "oggi essere un brav’uomo è meglio che essere un grande uomo. Tutti noi abbiamo scheletri nell’armadio e impariamo dagli errori. La vita è una grande scuola e vinci quando riesci a guardarti allo specchio".

Tyson ha raccontato anche delle sue origini ("sono cresciuto in un brutto quartiere, a scuola non mi piaceva quello che mi insegnavano e sentivo che dovevo conquistare il mondo. All’epoca, la mia idea di successo era la grandezza") e dell’incontro decisivo con Alì: “a 10 anni ero in riformatorio per alcuni furtarelli. E’ venuto Muhammad Ali, ho visto come lo acclamavano e mi sono detto che volevo diventare come lui".

Ma anche delle letture illuminanti, in carcere, di Tolstoj e Machiavelli: “Tolstoj credeva di liberare le persone, ma Machiavelli mi piaceva di più, eppure il suo modo di fare politica era disgustoso. Mi piaceva come persona, oggi viviamo secondo quello che ci ha insegnato lui…".

E della conversione all’islamismo: "io sono Musulmano e le mie azioni sono tali. Se ami Dio, devi amare il suo creato, è questo che ci insegna Allah. Tutto dobbiamo amare. Quello che e’ successo l’11 settembre 2001 non rappresenta noi musulmani, come Buscetta non rappresenta tutti gli italiani…".

Infine ha parlato dei suoi tatuaggi di Mao e Che Guevara sostenendo: "non sono comunista, ma rispetto il coraggio di un comunista. Ho i tatuaggi di Mao e Che Guevara perchè hanno sfidato la dittatura, nel combattere i mostri forse sono diventati mostri anche loro".

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