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12 Dec

Morte Mike Bongiorno, le reazioni

8 settembre 2009
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La morte di Mike Bongiorno ha subito creato un tam tam mediatico non indifferente e il suo ruolo ha fatto sì che in molti esprimessero, fin da subito, la loro opinione.

"Mi dispiace molto, scompare un grande amico e un protagonista della storia della tv italiana", ha dichiarato il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi alla notizia della morte di Mike Bongiorno. "Aveva un grande sogno, diventare senatore della Repubblica e io mi ero attivato per realizzarlo".

"È stato il primo divo della tv" ha detto Pippo Baudo mentre per Piero Chiambretti Mike resterà sempre una "figura immortale".

"Sono sorpreso e sinceramente addolorato. E’ stato un esempio da seguire": queste le parole di Pupo.

"Mike è stato per me come un padre in televisione e niente lo ha potuto evidenziare più del nostro litigio generazionale. Si mettevano a confronto due modi diversi di vedere il mondo e di vedere la televisione": queste le parole di Vittorio Sgarbi che ha aggiunto che "la nostra contrapposizione che in realtà era una amicizia apparteneva alla sfera onirica".

"E’ morto un ottimo professionista ed un amico caro", dice Jonny Dorelli. "Per me la sua scomparsa è un grande ed inatteso dispiacere".

Emilio Fede: "Personalmente lo rimpiango come professionista e come amico. Per quel che può servire a consolare, non a tutti capita di andarsene e rimanere nella storia della tv e del costume. E pensare che forse era a un passo dal realizzare il suo ultimo sogno, diventare senatore a vita. Lo ricorderei come il più intelligente e furbo gaffista – aggiunge Fede – che ha fatto della gaffe motivo di popolarità".

Massimo Giletti: "Tutti lo ricorderanno come l’uomo che ha creato la televisione, il re dei quiz. Ma in questo momento, credo che sia giusto ricordare anche l’altra parte di Mike, quella meno nota, quella dell’uomo che non ha mai voluto usare il suo passato importante e sofferto. Dietro l’uomo di spettacolo c’era una persona di grande qualità".

Milly Carlucci:
"È stato un fulmine a ciel sereno. E pensare che eravamo tutti curiosi di vedere il quiz che si preparava a condurre. Una persona sensibile, curiosa, divertita e divertente. E aveva delicatezze e attenzioni verso amici e conoscenti che lo rendevano una persona squisita".

Paolo Bonolis: "È morto ad una età giusta a cui tutti vorremmo arrivare. I figlioli e i familiari che lo hanno amato possano essere fieri della vita che ha vissuto, di come l’ha saputa vivere facendo quello che riteneva giusto fare e dicendo quello che riteneva giusto dire. Quindi una vita bella che porta alla serenità di una morte giusta. Si discostava molto poco da quello che fosse realmente. C’era una certa assonanza tra quello che era e quello che la gente vedeva in televisione. Mike era così e lo è stato per tanto tempo, per chi lo ha amato da vicino e chi lo ha vissuto attraverso la televisione".

Gianni Boncompagni: "Quando ho letto la notizia al televideo non ci credevo, invece era vero. Io lo conoscevo bene, fin dall’inizio, e mi è dispiaciuto moltissimo".

Vladimir Luxuria: "La morte di Mike Bongiorno mi prende alla sprovvista. È come se si fosse spenta la tv con la sua scomparsa. Ricordo con chiarezza che uno dei primi spettacoli che feci, era una parodia di uno dei suoi quiz con un attore che lo imitava e io facevo la valletta. Poi ricordo, negli anni della mia infanzia a casa di mia nonna, l’unica in possesso di una televsione, mi sedevo in prima fila per guardare i suoi programmi".

Enrico Mentana: "Qualcuno con qualche ingenerosità, qualcuno con qualche ingratitudine lo ha visto come un peso, ma lui è stato la storia della televisione pubblica e privata, è stato la storia della radio e stava per essere la storia della TV satellitare. Ha fatto più cose lui nella vita che noi in cinque-sei vite, dalla Resistenza alla speranza di fare il programma su Sky che non vedremo mai. E’ stato l’ambasciatore della TV presso gli italiani, è stato l’essenza della TV, ha fatto delle cose grandissime ma non si vergognava di fare le telepromozioni. È stato tutto, il personaggio totale. La cosa davvero incredibile è che 65 anni dopo avere iniziato a farsi notare come staffetta partigiana, aveva ancora l’entusiasmo che probabilmente aveva avuto allora, per una cosa nuova, come un bambino. È incredibile, dopo 55 anni di TV era ancora lì a sprizzare gioia per un esordio".

Renzo Arbore: "Ho sempre ammirato Mike per la sua lealtà e sincerità, la buona fede e la sua signorilità verso colleghi di lavoro, amici e verso chiunque. Mai una parola sconveniente nei confronti di qualcuno ma sempre gesti e considerazioni benevoli anche con chi non gli era amico. L’innocenza, il candore di Mike, sono doti oggi molto insolite. Mike è stato un amico di tutti, anche mio: sono profondamente colpito e rammaricato di non averlo frequentato di più, anche se eravamo uniti da stima e rispetto reciproci".

Fabio Fazio: "È stato uno dei grandi della tv, di quelli che, se non ci fossero stati, si avvertirebbe la differenza. È stato ‘La televisione’. Ho avuto la fortuna di diventare amico di un signore che si chiamava Mike Bongiorno e che per me era diventato semplicemente Mike. Gli chiedevo continuamente consigli, mi mancherà tantissimo. Parlava sempre di me e Fiorello come delle due persone alle quali voleva veramente bene. Mi ha chiamato qualche giorno fa per dirmi che su Raiuno andava in onda uno speciale in cui c’eravamo anche noi due insieme. E poi mi ha sgridato: ‘Devi essere contento di riprendere il tuo programma. Alla mia età io ho più entusiasmo di te!’".

Fabrizio Frizzi: "Mi mancherà sia da telespettatore che da collega. E’ sempre stato molto affettuoso con me. Lui era burbero, aveva uno sguardo severo ma in realtà di persona era un’altra cosa". 

Antonio Ricci: "Quando ho avuto modo di lavorare in maniera continuativa con Mike, nel periodo in cui gli proposi di condurre Paperissima Sprint, nell’estate del 2001, mi colpirono, oltre alla professionalità universalmente riconosciuta, la sua disponibilità a mettersi in gioco, interpretando anche le gag più demenziali e le situazioni più paradossali. Era molto contento di poter ancora stupire il suo pubblico riuscendo ad attirare anche l’attenzione della stampa estera, al punto che l’International Herald Tribune gli dedicò un articolo".

In Via Giovanni da Procida 10, zona Sempione a Milano, la folla ha iniziato a fermarsi: qui al settimo piano abitava Mike Bongiorno con la famiglia, mentre al primo dello stesso stabile c’è la sede della Filmike Enterprises Srl. 

L’ultimo show live di Mike Bongiorno è stato durante il Fiorello Show quando il conduttore si è presentato da Fiorello, al Teatro Tenda di Piazzale Clodio a Roma, a bordo di un cammello.

Stava preparando il nuovo Riskytutto i cui promo sono in onda su Sky Uno da qualche settimana e che sarebbe dovuto iniziare a breve.

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