Neanche la Bertè scuote Sanremo 2008

Nessuna consolazione per Pippo Baudo e Piero Chiambretti, penalizzati di nuovo dall’Auditel che registra solo 8 milioni di spettatori per la seconda puntata di Sanremo 2008: nella prima parte Sanremo ha ottenuto il 29,72% di share con 8.271.000 telespettatori perdendo oltre un milione rispetto alla prima puntata di lunedì che già aveva segnato il record negativo e oltre 3,5 rispetto alla seconda puntata delle scorso anno. La seconda parte ha pttenuto il 37,46% con 4.925.000. La media dell’intera seconda puntata di Sanremo 2008 è stata del 32,33% con 6.500.000 spettatori. 

E’ iniziata in maniera ancora più noiosa la seconda puntata del Festival di Sanremo, reso "piccante" solo e soltanto dallo scivolamento dell’abito-tenda di Bianca Guaccero, durante il solito momento canto-ballo-faccio tutto riservato alla valletta di turno che però, diciamo la verità, appare leggermente più adatta rispetto all’algida "collega" della prima serata.

Chiambretti come al solito riesce da solo ad oscurare la presenza di un Pippo Baudo che probabilmente è l’unico a credere ancora alla bontà del Festival e che cerca di fare del tutto pur di evitare un nuovo crollo degli ascolti; Chiambretti fa firmare a Baudo un "contratto con gli italiani" relativo ai prossimi anni di Festival e poi mostra dei filmati che lo ritraggono accanto a Stalin a riprova delle accuse di essere di sinsitra e di aver dato vita ad un Festival di sinistra. Ma c’è poco da ridere.

Il primo Big che si esibisce è Mario Venuti con A ferro e fuoco seguito da Amedeo Minghi con Cammina cammina; poi i Giovani La Scelta, che cantano Il nostro tempo e Giò Di Tonno con Lola Ponce che intonano Colpo di fulmine. Spazio ancora ai Giovani Sonohra con L’amore e al "Big" Grignani che propone la sua Cammina nel sole.

Ritmo sostenuto per presentare il Giovane Jacopo Troiani che canta Ho bisogno di sentirmi dire ti voglio bene e poi Mietta con Baciamo adesso e ancora il giovane-che-giovane-non-è Rosario Morisco con Signorsì.

Ma il momento forte è l’ingresso di Loredana Bertè che, con un abito realizzato da lei stessa (e si vede!!), si presenta sul palco per cantare Musica e parole e a fatica torna dietro le quinte; Little Tony canta Non finisce qui mentre Bianca Guaccero, vestita in maniera davvero pessima, presenta i Duran Duran che si esibisco in un tristissimo playback che quasi fa rimpiangere il mutismo dello scorso anno di Hugh Grant.

Si torna alla gara con Ariel che canta Ribella, i Tiromancino con la lagnosa Il rubacuori e l’ospitata di Riccardo Cocciante e il cast del suo musical Romeo e Giulietta: per lui standing ovation, noi continuiamo a sostenere che le sponsorizzazioni all’italiana ci piacciono davvero poco.

Si ritorna alla gara con i Finley che cantano, e stonano, Ricordi (pare siano tra i favoriti insieme alla buonista Anna Tatangelo), poi è la volta di Francesco Rapetti con Come un amante; Sergio Cammariere viene relegato ad un orario infelice con L’amore non si piega e viene seguito dall’ennesima canzonetta sugli omosessuali, Ore ed ore di Valeria Vaglio, ancora più triste della canzone della Tatangelo.

Passano il turno tra i Giovani Ariel, La Scelta, Sonohra e Jacopo Troiani.

Noi siamo davvero grati al campionato di calcio che questa sera priverà l’Italia di un Festival di Sanremo tra i più noiosi e arraffazzonati degli ultimi anni!