Nebbie e Delitti 3 non si farà

Il CdA Rai ha bocciato la terza serie di Nebbie e Delitti perché in "conflitto d’interessi" con il nuovo incarico da parlamentare del produttore e attore principale, Luca Barbareschi.

Il consiglio d’amministrazione della tv di stato ha così motivato la sua decisione: "secondo una delibera del 2001, non si può fornire compensi, per nessuna ragione, a esponenti politici".

Mancava davvero poco alla registrazione delle quattro puntate del serial noir di Raidue, prodotto dalla Casanova Entertainment dell’attuale parlamentare del PDL, ma il blocco dei relativi finanziamenti ne ha determinato la cancellazione.

Stando alle anticipazioni di Sorrisi e Canzoni Tv, se la serie si fosse realizzata sarebbe stata sicura la sostituzione di Natasha Stefanenko con Anna Valle: secondo gli sceneggiatori il personaggio interpretato dall’attrice russa nelle due scorse stagioni, Angela, non offriva più spunti per proseguire la storia, mentre la Valle sarebbe apparsa nei panni di un avvocato o un magistrato.

Continuano, intanto, le traversie artistiche di Luca Barbareschi, che già nel 2007 sparava a zero sulla Rai: "io sono pronto a una guerra totale alla Rai, vedremo se altri colleghi avranno il coraggio di seguirmi. Non è possibile che grandi gruppi come Endemol e Grundy, e ora anche Magnolia, abbiano garantiti nei contratti il giorno e l’orario di messa in onda, mentre tutti gli altri produttori non riescano ad avere questi accordi. Nella stessa situazione ci sono quattro o cinque altre fiction per un valore totale di 60 milioni di euro, che la Rai rischia di buttare, soprattutto se come giorno di programmazione si sceglierà il venerdì, che è la morte per le fiction. Marano (direttore di Raidue) mi ha detto che si sta battendo, ma che è condizionato dal palinsesto del direttore di Raiuno Del Noce”.

 

Se Nebbie e Delitti 2, al venerdì sera, è sopravvissuta subendo però i contraccolpi di una concorrenza spietatissima, epocale resta il flop di Giorni da Leone 2, fiction di e con Luca Barbareschi soppressa dopo una puntata su RaiUno nel settembre 2006: fu seguita da appena 2.662.000 telespettatori (12.16% di share), sulla prima rete già in garanzia.

Traslocò poi su RaiDue in periodo natalizio non riportando ascolti migliori, ma a pesare in quell’occasione fu probabilmente l’ampio scarto temporale dalla prima alla seconda stagione che fece disaffezionare il pubblico.