Paola Cortellesi in Non Perdiamoci di vista da stasera

Paola Cortellesi è la protagonista dell’ennesimo "grande ritorno" in tv, sebbene, in fondo, non se ne sia mai andata.

L’ultimo vero one man show della sua stimata carriera artistica risale al 2004: si trattava di Nessun Dorma, ma il pubblico non rimase sveglio per vederlo e fu un flop della seconda serata di RaiDue.

Allora la comica era reduce dalla sovraesposizione su RaiUno, che l’aveva prima lanciata nel varietà Uno di Noi con Morandi e la Cuccarini e poi bruciata nel Sanremo "in crisi" di Simona Ventura.

Dopo essersi ritagliata esilaranti imitazioni dalla Gialappa’s e a Parla con Me di Serena Dandini (Stefania Prestigiacomo e Daniela Santanchè su tutte), la Cortellesi domina la satira politica su RaiTre con un nuovo varietà in prime time, Non perdiamoci di vista, al debutto questa sera.

In onda dal Teatro 15 di Cinecittà e con un cast impreziosito dal Nongio di Mtv Francesco Mandelli e da Rocco Tanica di Elio e le Storie Tese, la Cortellesi avrà a che a fare con una concorrenza fortissima, specialmente in casa.

Tolti i fan di Provaci ancora Prof e de La Talpa, il vero competitor del suo target è Anno Zero di Michele Santoro, che fino a una settimana fa ospitava un’outsider dell’approfondimento giornalistico – come ormai della televisione – come Sabina Guzzanti. 

Non a caso imperversano negli ultimi giorni le polemiche tra salotti della politica e parodie a buon mercato.

 

Il comico Corrado Guzzanti ha, di suo, criticato i principali imitatori sulla piazza, perché tendono a ripetere sempre gli stessi personaggi, nonostante siano già stati impersonati da loro colleghi. L’esempio da lui fatto è quello della sorellina Caterina Guzzanti, che ha già imitato dalla Dandini Sarah Palin e il ministro Gelmini e verrebbe dunque ora "copiata" dalla Cortellesi. In realtà quest’ultima aveva annunciato da diversi mesi che avrebbe imitato entrambe più Franca Leosini, dandone qualche anticipazione negli spot promozionali.

Al contenzioso in atto fra i comici di sinistra nostrani si aggiunge la critica partita dagli stessi States, secondo cui l’abuso di parodia rispecchia una mancanza di idee a livello globale. Anche nel caso americano, rappresentato dal marchio cult Saturday Night Live, i comici avrebbero "saccheggiato" il repertorio delle elezioni presidenziali come una riserva di trovate trite e ritrite, per quanto ne sia derivata la consacrazione della brillante attrice Tina Fey.

Il rischio dell’operazione Cortellesi, dunque, è lampante e durante la conferenza stampa la conduttrice ha ammesso di aver accettato una follia: quella di "un varietà antico per ospiti e temi".

 

Considerata la débacle della seconda serata comica di Parla con Me, riuscirà a sopravvivere allo sbaraglio della prima serata? Glielo auguriamo per la sua bravura!