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11 Dec

Pippo Baudo e la tv di oggi

27 marzo 2009
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E’ un Pippo Baudo scatenato quello che rilascia un’intervista piccante alla rivista indipendente veneziana Il Gazzettino Illustrato, diretta da Daniele Pajar.

Baudo si scaglia contro la tv di oggi sostenendo che "credendo di seguire il pubblico alla fine si è perso il rispetto del pubblico. I telespettatori meritano di più. E la televisione pubblica, in quanto tale, ha l’obbligo di fare televisione più alta, diffondendo cultura, principi etici, valori. Per cadere in basso, nel cattivo gusto, ci vuole pochissimo, il problema è che risalire è poi difficilissimo. Mi auguro comunque che la Tv possa ancora darci delle soddisfazioni".

Secondo Baudo "si è perso il rispetto del pubblico, regna il cattivo gusto. La televisione di oggi? Non la condanno nè mi scandalizzo, tuttavia non si può negare che c’è una grande degenerazione culturale, di principi e di valori, che si riflette anche nella televisione. Sembra essere diventato tutto una questione di indici di ascolto, quando invece si dovrebbe tener conto anche del buon gusto: non si può sempre andare avanti a botte di Fattorie e Grandi Fratelli".

Pippo Baudo commenta anche l’edizione 2009 del Festival di Sanremo: "ben strutturato e organizzato, non mi è dispiaciuto. Non mi hanno però convinto le canzoni in gara. Purtroppo la musica sta attraversando un momento di crisi, mancano le canzoni che lasciano il segno. Anche i grandi, come Baglioni o Venditti, continuano a fare remake dei loro successi. Non c’è più quell’aura ispiratrice che c’è stata un tempo, non c’è il nuovo. Ormai una canzone dura quindici giorni e poi viene dimenticata".

Guai però a chiedergli quando smette se non ci si vuole sentire rispondere che "fino a quando c’è Bongiorno ci sono anch’io".

Chissà se anche per lui Sky Uno sarà una tentazione da tenere in considerazione…

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