0 Shares 9 Views
00:00:00
18 Dec

Placido è L’ultimo padrino Provenzano

dgmag - 11 gennaio 2008
11 gennaio 2008
9 Views

Dopo la storia di Totò Riina, arriva su Canale 5 la minifiction in due puntate L’ultimo padrino, trasmessa il 13 e il 14 gennaio.

Nei panni del padrino Bernardo Provenzano Michele Placido, affiancato tra gli altri da Daniele Pecci, Nino Frassica, Francesco Benigno per la regia di Marco Risi che in conferenza stampa ha dichiarato: "abbiamo sorvolato sui nomi veri utilizzando pseudonimi, per il resto dialoghi e storia rispecchiano fedelmente la realtà e infatti quasi tutti i dialoghi sono tratti dagli interrogatori, dalle intecettazioni e dai pizzini. Ho voluto raccontare la storia di un vecchio malato, non le gesta dell’uomo che ha scalato i vertici della mafia siciliana. Non vedrete violenza, le uniche immagini tragiche sono quelle di repertorio che mostrano i resti delle stragi di Capaci, via D’Amelio e Firenze. Per il resto tutta l’attenzione èrivolta all’aspetto psicologico dei protagonisti: alla solitudine de ‘o zio’ e a quella del giovane vicequestore che lo arresterà".

"Il fascino del mio personaggio", ha aggiunto Placido, "è la sua invisibilità, questa latitanza che tanto assomiglia ad un ritiro spirituale, sostenuta da uomini fidati e chissà, forse anche da alcuni uomini della polizia".

Domenica 13 gennaio subito dopo la messa in onda della fiction dedicata a Bernardo Provenzano, L’Ultimo Padrino, l’approfondimento di Canale 5 prosegue la programmazione con una puntata di Terra! incentrata proprio sulla controversa figura del boss mafioso, oggi agli arresti nel carcere di massima sicurezza a Novara.

Toni Capuozzo di fronte al casolare nei pressi di Corleone dove Provenzano è stato catturato l’11 aprile 2006, dà il via alla puntata che apre con un servizio di Anna Migotto, dove l’inviata traccia un ritratto del vero Provenzano; corredato da immagini sinora inedite in tv, Zù Binu viene rievocato attraverso i racconti di chi l’ha catturato e numerose testimonianze di chi l’ha conosciuto.

Tra queste, quella dell’avvocato del boss che lamenta un peggioramento delle sue condizioni carcerarie, denunciando il fatto che l’uomo è praticamente sepolto vivo.

A seguire, Sandro Provvisionato riporta che ne è della mafia dopo la cattura di Binnu u tratturi e lo fa con numerose interviste, tra cui una a Piero Grasso, Procuratore Nazionale Antimafia; Marco Corrias, invece, ricorda che ne è oggi di quel movimento, di quella gioia, seguita alla cattura di Provenzano.

Sabina Fedeli, in chiusura, delinea il rapporto tra fiction e realtà e la difficoltà nel rendere un Padrino che non è un Padrino sanguinario, ovvero l’archetipo mafioso alla Don Vito Corleone, bensì un re del silenzio. Una storia psicologica di non facile interpretazione, di cui parlano Michele Placido, Daniele Pecci e il regista Marco Risi.

Loading...

Vi consigliamo anche