0 Shares 10 Views 1 Comments
00:00:00
16 Dec

Porta a Porta ospita Silvio Berlusconi alla faccia del pluralismo

La Redazione - 15 settembre 2009
La Redazione
15 settembre 2009
10 Views 1

Stasera torna, non tra le polemiche, Porta a Porta, il programma di Bruno Vespa giunto alla sua quindicesima edizione.

Quattro gli appuntamenti settimanali, su Raiuno in seconda serata, ma per eventi speciali il programma andrà in onda in prima serata; la durata di questa edizione è prevista fino al 10 giugno del prossimo anno.

Stasera, per esempio, Porta a Porta andrà in onda in prima serata per "raccontare" la consegna delle prime case ai terremotati dell’Aquila, l’inaugurazione del nuovo asilo di Onna alla memoria di Giulia Carnevale e la presenza in studio del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi.

Una puntata che scatena polemiche e mette fortemente in dubbio la bontà del servizio pubblico italiano dal momento che, per via di Porta a Porta, è stato posticipato l’inizio della nuova stagione di Ballarò su Rai 3.

Bruno Vespa si è difeso in conferenza stampa sostenendo che "Silvio Berlusconi lo abbiamo sempre invitato noi. In 15 anni non c’è stata una volta che è venuto in trasmissione perchè lo ha chiesto lui" e che lui, in tanti anni di carriera, ha sopportato ben altro rispetto a quanto lamentato da Floris e da chi lo difende.

"Mi piacerebbe sapere quale trasmissione rinuncerebbe, in un momento come questo, ad avere il presidente del Consiglio in diretta", dice Vespa dimenticandosi che la trasmissione sarebbe dovuta andare in onda in seconda serata per poi approdare invece in prima serata, diventando una sorta di spot elettorale con protagonisti-marionette i cittadini dell’Aquila.

Il presidente della commissione di Vigilanza sulla Rai, Sergio Zavoli, ha intanto giudicato "grave" la decisione di rinviare la partenza di Ballarò su Rai 3 per fare spazio a uno speciale di Porta a porta in quanto "di fatto contraddice il criterio di un palinsesto differenziato, volto a stabilire con il pubblico appuntamenti programmabili. Le due trasmissioni hanno sempre convissuto all’interno dei palinsesti delle rispettive reti, e la deroga, specie se perentoria, costituirebbe un problema da dover prontamente risolvere".

Il problema è che, ad oggi, non è sbagliato mandare in onda un programma sul terremoto in Abruzzo (a patto che sia davvero questo lo scopo!) ma mandare in onda SOLO quel programma non permettendo agli italiani di scegliere di guardare anche altre trasmissioni di informazione che affrontino lo stesso evento con un punto di vista diverso.

Si dovrebbe tirare in ballo il canone, che non è più canone ma tassa di possesso sull’apparecchio ma che di fatto è un obolo che gli italiani pagano allo Stato per usufruire della Rai, e al quale ci si potrebbe appigliare legalmente per far sì che venisse modificata la situazione attuale della Rai.

O meglio, sarebbe bene tirare in ballo il buon senso: non si può avere paura di mezzi e messaggi diversi dalla propria realtà perchè il confine tra paura e censura è, di fatto, troppo labile.

Per la cronaca: stasera su Rai 3 alle 21:10 andrà in onda il film La caduta – Gli ultimi giorni di Hitler al posto di Ballarò. Sorridiamo

Loading...

Vi consigliamo anche