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18 Dec

Raffaella Carrà: settanta primavere per la bionda nazionale!

Lea Stazi - 14 giugno 2013
14 giugno 2013
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Raffaella Maria Roberta Pelloni in arte “Carrà” non ha bisogno certo di presentazioni! Di sicuro il “Raffa-style” è intramontabile e non passa mai di moda. Basti pensare a come è riuscita ad adattarsi da Canzonissima nel 1970 a The Voice nel 2013! La diva intramontabile della televisione italiana rimane sempre nei cuori anche dei più giovani; alla fine del talent nel quale faceva parte della giuria, per dirne una, i concorrenti non hanno potuto trattenere l’entusiasmo per aver collaborato con la showgirl numero uno in Italia: “Raffaella tutta la vita!”.

Raffaella, che il 18 giugno festeggerà settanta primavere, in questi giorni viene idolatrata in TV e sul web. Ripercorrendo un po’ la sua storia, abbiamo ricordato il suo debutto in America al fianco di Frank Sinatra ne “Il colonnello Von Ryan”, prima del suo ritorno in Italia nel 1969 per iniziare la sua ascesa televisiva inarrestabile col programma “Io, Agata e tu”.

Il suo “ombelico a tortellino” ha fatto impazzire tanti italiani: sensualità, caparbietà, sfrontatezza sono le caratteristiche principali che l’hanno resa un personaggio unico ed inimitabile. Tanto da affascinare anche il dj più in voga, Bob Sinclar, che ha ottenuto un grande successo con una sua canzone scartata molte volte dalle classifiche dell'epoca: A far l’amore comincia tu.

Ha saputo reinventarsi e seguire i cambiamenti e i bisogni sempre nuovi della TV nostrana. È lei che ancheggia sul palco, è sempre lei che si immedesima con la gente comune di Carramba, è ancora lei che duetta con Topo Gigio ed infine si immedesima nel ruolo di giudice della musica italiana.

Come non celebrarla? Infatti mentre lei si trova ancora una volta oltremare per festeggiare, in questi giorni in libreria sta uscendo la sua biografia curata dalla giornalista Roberta Maresci e pubblicata da Remese Editore e Diva Universal: “Raffaella Carrà: un vero e proprio viaggio nella vita di questa donna in cui svela il segreto del suo successo: “Penso sia una punta di simpatia emiliana, questa mi è stata data e quindi nessuno me la toglie. Ma allo stesso tempo avere il coraggio di essere me stessa, con i miei errori che cerco di correggere, ma che qualche volta vengono fuori più forti di quanto io possa volere”.

Ai tempi di “Io, Agata e tu”, Ettore Bernabei, l’allora direttore Rai, aveva proprio letto nel futuro: “Lei è come la Ferrari, la esporteremo in tutto il mondo!”. Come gli si poteva dare torto?

Lea Stazi

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