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16 Dec

Raffaella Bergè: da Centovetrine agli arresti domiciliari

Lea Stazi - 24 aprile 2013
24 aprile 2013
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Al secolo Raffaella Bigonzi, l’attrice della fiction tv “Centovetrine” Raffaella Bergè è finita ieri agli arresti domiciliari per l’accusa di riciclaggio di denaro sporco: 200mila euro sul suo conto. Da dove salteranno fuori? La bella attrice, che nella fiction interpreta Maria Kroeger, sembra abbia dato un piccolo aiuto al marito Mario Calcagni, 62 anni, che la procura accusa di aver rilasciato false attestazioni alla società Axsoa permettendogli di partecipare ad appalti pubblici anche senza requisiti di legge.

La Bergè, secondo il gip Simonetta D’Alessandro, ha “compiuto operazioni atte ad ostacolare l'identificazione della provenienza delittuosa” di un assegno di 200mila euro. Soldi che, scrive il giudice sul provvedimento di custodia cautelare, “avrebbe versato sul suo conto corrente ed usato per fini personali”.

Calcagni si trova già in carcere a Regina Coeli, la sua accusa è davvero pesante: le ditte, in cambio della documentazione taroccata, avrebbero versato circa 700mila euro; una cifra ragionevole se si pensa che le gare di appalto riguardavano ditte del calibro di Atac, Cotral, Ama, Poste italiane, ministeri, provveditorato per i Lavori pubblici e grandi ospedali, e il semplice impiegato Calcagni dell’Axsoa si è intascato tutto! Ora i nodi vengono al pettine: come poteva permettersi il mantenimento di un jet privato e le ville in Sardegna?

Nel registro sono state segnalate altre 21 persone coinvolte nel caso, di cui sei sono tutt’ora in carcere e tre agli arresti domiciliari. Le accuse sono, a vario titolo, per: associazione a delinquere, corruzione, falso in atti pubblici, riciclaggio, emissione di fatture per operazioni inesistenti.

Il ritrovamento di altre carte false per questi appalti fa pensare che il giro di denaro sporco e false attestazioni sia molto più ampio di quanto finora scoperto! Si pensa che altre società affiliate all’Axsoa siano coinvolte.

Per la Bergè si apre un futuro alquanto spinoso vista anche l’accusa di aver evaso circa un milione e mezzo di euro. A “Centovetrine” mancherà per un po' il volto storico e dal fisico statuario che tanto si è fatto amare ed odiare dalle telespettatrici del primo pomeriggio sul Canale 5.

Lea Stazi

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