Sbirri, il nuovo film-raltà di Mediaset

Mediaset, in collaborazione con la Polizia di Stato, sta girando in queste settimane il film Sbirri; prodotto dalla Sanmarco, Sbirri è diretto da Roberto Burchielli e rappresenta una novità assoluta nella storia delle produzioni Fiction Mediaset.

Si tratta di un prodotto sperimentale che unisce il linguaggio del reportage, quindi della realtà, a quello della finzione cinematografica; per la prima volta, infatti, un celebre attore in incognito (Raoul Bova) si cala nella realtà e partecipa alle operazioni sul campo della squadra antidroga della U.O.C.D (Unità operativa criminalità diffusa) di Milano.

Raoul Bova interpreta il ruolo di un reporter, Matteo Gatti che, portandosi un doloroso segreto nel cuore, documenta le attività degli agenti e rappresenta quindi il punto di vista esterno degli spettatori che vengono coinvolti in presa diretta negli avvenimenti; le singole operazioni mettono in luce anche la personalità di poliziotti e poliziotte, eroi veri, che quotidianamente si mettono in gioco per combattere la piaga sociale della droga.

Straordinaria la collaborazione della Polizia di Stato, in particolare della Questura di Milano, che ha permesso a un “non poliziotto” di partecipare ad operazioni autentiche con l’obiettivo di mostrare la cruda realtà dei fatti. Un progetto innovativo e senza retorica per informare sul tema della droga.

Con Sbirri Mediaset inaugura un nuovo genere di film-verità ispirati dall’idea che spesso, sui temi sociali, la realtà è molto più forte della finzione.