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13 Dec

Scusate il disturbo con Lino Banfi su Raiuno

22 marzo 2009
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Oggi e domani in prima serata su Raiuno arriva un film in due puntate dirette da Luca Manfredi, Scusate il disturbo, con Lino Banfi e Lino Toffolo.
 
Il film si svolge in Argentina, a Buenos Aires, in  un quartiere dove si concentra la vita di una piccola comunità italiana.

Una sorta di Little Italy argentina che si riunisce intorno a luoghi come il Bar Italia, il classico punto di ritrovo di tutti gli italiani della zona, il barbiere Figaro, tappezzato di foto di vecchi cantanti e attori italiani, gestito da un attempato barbiere siciliano, il negozio di alimentari con i fiaschi di Chianti che vende prodotti tipici fino alla parrocchia del quartiere dove don Vincenzo ha indetto il tradizionale concorso sui presepi.

In questo microcosmo, dove orgogliosamente si continua a parlare italiano e ognuno con la cadenza della propria regione di origine, vivono Antonio, falegname in pensione, e i suoi amici, Peppino, ex-lavorante nella sua bottega, Gino, titolare del Bar Italia, e Vittorio, entrato da giovane in polizia.

Siamo prossimi al Natale. Antonio è immerso nei preparativi per la tradizionale gara dei Presepi aiutato da Peppino, suo fido collaboratore di un tempo e ora amico sodale con il quale condivide una serena vecchiaia.

L’atmosfera idilliaca viene interrotta  dall’inaspettato arrivo del figlio di Antonio, Guido, con sua moglie Cinzia e il figlio adolescente Fabio, decisi a trascorrere, dopo tanto tempo, un Natale in famiglia.  

L’apparente visita natalizia si trasforma in una coabitazione permanente e forzata, poco in linea con le abitudini quotidiane di Antonio; in realtà Guido, che non ha mai avuto il coraggio di confessare al padre Antonio di non aver terminato gli studi di Architettura, si è visto costretto a vendere la propria casa per sanare il fallimento della sua piccola impresa edile. Quando Antonio scopre questa triste realtà vede andare in frantumi un’intera vita di sacrifici nella non facile condizione di emigrato in Argentina.

La decisione dell’amico Peppino di trasferirsi nella casa di riposo Casa Serena, dopo aver ricevuto un avviso di sfratto esecutivo, suggerisce ad Antonio l’idea di seguirlo temporaneamente per concedersi una pausa dai problemi e dalle baruffe familiari.

Casa Serena è ospitata perlopiù da anziani italiani come il Ragioniere, di origini napoletane, ma anche da argentini o stranieri come il Capitano, uno stravagante  marsigliese. Anche il personale è in parte italiano. Tra questi Angelo, un indolente infermiere romano, ideatore di una serie di raggiri ai danni degli ospiti della casa di riposo.   

Il contatto con la realtà di Villa Serena, che offre ai suoi abitanti momenti di solidarietà alternati ad episodi  di divertente stravaganza, talvolta a situazioni amare, crea in Antonio una nuova consapevolezza della problematicità della vecchiaia.

La scoperta della malattia di Peppino, colpito dall’Alzheimer, spingerà Antonio ad inventarsi una soluzione alternativa per vivere con dignità e serenamente l’ultima stagione della vita e a ritornare definitivamente nel suo paesello d’origine nell’amata Puglia. 

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