Sergio Castellitto è ‘O Professore

Sergio Castellitto ha presentato a Roma, durante il Festival della Fiction, O professore di Maurizio Zaccaro.

Il film in due parti, trasmesso da Mediaset in autunno, è ambientato a Napoli, città in cui “i ragazzi portano su di loro l’esperienza dell’abbandono come nessun altro coetaneo in Italia. Sono come i bambini in orfanotrofio, che non piangono perché sanno che nessuno verrà mai a prenderli”, come ha detto Castellitto stesso.

Scenario della fiction il rione Sanità di Napoli con l’ispirazione arrivata dal libro Gli ultimi della classe di Paola Tavella; ‘O Professore racconta la storia di Pietro Filodomini, insegnante impegnato insieme ai suoi colleghi (tra cui anche la moglie, Luisa Ranieri) a recuperare gli adolescenti sull’orlo del baratro (spacciatori, abbandonati dai genitori e costretti a prendersi cura dei fratelli più piccoli) e convincerli a riprendere gli studi.

“Sono davvero orgoglioso che questo progetto abbia visto la luce”, ha aggiunto Castellitto, “perché trovo inammissibile che a due ore da Roma e, di fatto, a 3 ore e mezza dall’Europa, possa esistere una città meravigliosa come Napoli ridotta ad avamposto del Terzo Mondo”.

Ha parlato tanto di Napoli Castellitto che ha aggiunto: “se vogliamo che l’Italia vada bene, bisogna fare in modo che Napoli vada bene, perché è la quintessenza dell’Italia, della sua storia, della sua arte, della sua anima. E’ una città che non lascia spazio all’ottimismo anche perché è piena di luoghi comuni, come quando si pensa alla criminalità e alla camorra. Anche se ho la sensazione che i dirigenti di queste organizzazioni siano a Hong Kong o nel Nord Italia, e non nel Rione Sanità”.