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18 Dec

Servizio Pubblico: Cortellesi e Dandini rompono il silenzio sul femminicidio

Lea Stazi - 10 maggio 2013
10 maggio 2013
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Ieri sera è andata in onda una nuova puntata di Servizio Pubblico diretto da Michele Santoro; ospite della serata era Serena Dandini che, da novembre, è in tour con il suo spettacolo teatrale: “Ferite a morte”, sold out in tutti i teatri italiani.

In questo spettacolo la Dandini dà voce alle donne che hanno perso la vita attraverso i soprusi, le violenze di mariti, fidanzati, familiari, ex amanti. È una sorta di Spoon River, per utilizzare le stesse parole di Serena, che permette per una volta di dar voce alla vittima in prima persona.

Ma non era la sola ospite della serata, infatti durante l’intervista è apparso un intervento della Cortellesi che, attraverso la sua solita ironia, ha messo su un monologo struggente. “Mi riesco a stancare pure da morta!”, recita Paola. È una donna rinchiusa da 3 mesi in un pozzo e si lamenta con la scientifica che non riesce a trovarla: “Se non vi sbrigate ci trovate solo i girini!”. Urla la sua richiesta d’aiuto e nessuno l’ascolta…

Non tutti, però, sono stati d’accordo con il suo intervento. Infatti su Twitter c’è stata molta divisione soprattutto quando la Cortellesi ha definito Paola Ferrari, la giornalista di RaiSport, l’illuminata, quella che sembra la Madonna. A lui piaceva, a me faceva schifo”. La critica è stata prettamente sulla linea politica: la Ferrari nutre una simpatia per il centrodestra, mentre la Cortellesi a destra non ci guarda nemmeno per sbaglio!

E ci sono alcuni che hanno avuto da ridire anche sulla Dandini! Hanno definito il suo intervento una semplie promozione per il suo lavoro! Non tutti, purtroppo, riescono ad apprezzare il messaggio anti-femminicidio e soprattutto capire l’urgenza che si ha nei riguardi delle istituzioni: le prime che dovrebbero porre fine a questo strazio!

La popolazione globale fatica a capire che la Terza guerra Mondiale è in atto ed è cominciata con la violenza sulle donne.

Lea Stazi

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