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17 Dec

Simona Ventura e Stefano Bettarini insieme a Quelli che il calcio

dgmag - 26 agosto 2009
26 agosto 2009
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Simona Ventura e Stefano Bettarini sono i protagonisti della copertina e dell’intervista di Vanity Fair, che dedica loro ampio spazio in vista della reunion professionale.

La Ventura e Bettarini infatti dal prossimo 13 settembre condurranno insieme la sedicesima edizione di Quelli che il calcio.

"Commenterò le partite con Massimo Caputi, ma farò anche interviste in esterno"
, spiega Bettarini. "L’idea di Simona è di farmi innamorare di nuovo del calcio, un mondo che mi ha profondamente deluso. La prima volta che mi sono trovato in difficoltà, tutti, dirigenti e società, mi hanno voltato le spalle. È un mondo che non conosce solidarietà, né riconoscenza, come hanno dimostrato i fischi all’ultima partita di Paolo Maldini. Per questo ho smesso di giocare. E non sono più andato allo stadio: ho avuto un rigetto".

Determinata Simona Ventura: "in Italia la parola divorzio significa nella maggior parte dei casi guerra, genitori che usano i bambini uno contro l’altro. Con questa esperienza credo al contrario di dare il buon esempio: tra ex coniugi, oltre che buoni genitori questo lo siamo sempre stati, si può essere amici. L’amore finisce ma deve rimanere il rispetto. Per chi ha vissuto una separazione pubblica è anche più difficile riuscirci: guardi il caso Berlusconi, che mi sembra un po’ peggio, no?".

"Sono passati cinque anni",
aggiunge Bettarini parlando del divorzio. "I dissapori che sempre accompagnano un divorzio sono stati messi da parte per il bene dei figli, che sono la nostra priorità. Oggi il nostro rapporto è ottimo. So che ci sarà molta curiosità intorno al nostro debutto: la proverei anch’io nel veder lavorare insieme due persone che sono state sposate dieci anni e poi hanno divorziato, e sulle quali è stato scritto di tutto, per lo più cose brutte".

Per un nuovo protagonista che entra, però, un vecchio protagonista che lascia: Paolo Beldì non sarà infatti più alla guida di Quelli che il calcio e ha dichiarato a Sorrisi e Canzoni che "non è stata una mia scelta, onestamente pensavo di fare ancora un anno a Quelli che il calcio. Diciamo che sono stato esonerato come Ancelotti e Prandelli. Per fortuna, come loro, ho trovato subito lavoro".

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