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17 Dec

Sky cancella Shooting Silvio per esigenze di palinsesto

dgmag - 21 aprile 2009
21 aprile 2009
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Qualche giorno fa il Pdl aveva protestato per la messa in onda, su Sky Cinema, del film Shooting Silvio in cui si raccontava l’ipotetico tentativo di uccidere Berlusconi da parte di un ragazzo ossessionato.

Sky ha però deciso di non mandare più in onda la pellicola nonostante questa fosse programmata fino al 25 aprile.

L’emittente di Murdoch ha fatto sapere che si tratta di una semplice variazione di palinsesto Sky, legata alle modeste performance del film dopo le messe in onda della scorsa settimana.

Sky ha dichiarato che Shooting Silvio fa parte di un accordo con Anica
, poi non rinnovato, che prevede da parte dell’emittente l’acquisizione di tutti i film italiani che hanno raccolto in sala almeno 20.000 spettatori. In casi come questi si decide dopo le prime messe in onda, sulla base delle performance, se proseguire o meno nelle repliche.

Il regista del film, Berardo Carboni, ha dichiarato che "è un fatto grave. Non è una censura perché è una scelta libera di Sky ma è il segno di un potere immanente. Se questo potere tocca anche Sky che è stata l’unica tv che negli ultimi anni ha dato visibilità a registi giovani e indipendenti e, insieme al Ministero della Cultura, ha di fatto consentito la sopravvivenza del cinema giovane".

Ciò chelo lascia più allibito, ha spiegato Carboni, è il fatto che "il film sia stato bloccato non per quello di cui tratta ma perché non era opportuno mandarlo in onda in questi momenti delicati dopo il terremoto in Abruzzo. Ma io mi chiedo: in un paese in cui vanno in onda solo reality e spazzatura come La Fattoria che non aiutano certo a pensare ma educano una generazione di tronisti, è di cattivo gusto solo un film come il mio che invece invita alla riflessione?".

Nonostante ciò, il regista si dice ottimista: "quanto accaduto dimostra che esiste un controllo ampio e diffuso” dell’informazione e della televisione “e che spesso non si fanno delle cose perché si ha paura. Io non rifarei Shooting Silvio ora, ma sono orgoglioso di averlo fatto allora e spero di riuscire a fare ancora. Anzi, ne sono convinto: io riesco a esprimermi. Credo in un futuro di libertà".

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