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18 Dec

“The Voice”: il talent show buonista

Lea Stazi - 12 aprile 2013
12 aprile 2013
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Ieri è andata in onda la sesta puntata di “The Voice of Italy”, con il secondo appuntamento che riguarda le Battle e le nuove 11 eliminazioni. Continua la battaglia fra i concorrenti per accedere alla fase Live! Buoni gli ascolti,sempre in crescendo, non ci sono tempi morti perché le puntate sono registrate, ma ci sono ancora troppe cose non convincono il pubblico del programma!

Partiamo dalla scelta dei giudici: Raffaella Carrà, Noemi la beniamina di X Factor, Riccardo Cocciante, Piero Pelù e la presenza degli special coach che giudicano una canzone e poi si smaterializzano nel nulla! Più che una giuria sembra la riunione delle vecchie glorie della tv che, pur di non creare scandalo con litigi e battutine piccanti (troppo fresche ancora le litigate tra Arisa e la Ventura?), sono molto accondiscendenti tra loro e vanno a premiare quei bravi che poi, tanto bravi, non sono! 

Anche Alfonso Signorini twitta: “Il lato debole di The Voice alla lunga è la giuria. Buonismo esagerato. Da che pulpito arriva la predica, potreste dire voi, parla il re delle risse mediatiche!

Il problema della bella copia di X Factor, però, non è solo questo! Analizziamo la scelta delle canzoni. Ieri sera sono state assegnate, per citarne alcune: Ti Sento dei Matia Bazar, Rehab di Amy Winehouse, Show must go on di Freddie Mercury, America della Nannini e Sere nere di Tiziano Ferro; il risultato? Tappiamoci le orecchie per favore! La scelta dei brani è stata completamente errata, canzoni troppo vicine allo stile del cantante originale e senza nessuna possibilità di riadattamento per l'interprete che l’avrebbe eseguita!

C’è, inoltre, il problema delle sfide tra i più forti, le cosiddette Battle; queste tendono a premiare sempre quelli meno bravi a discapito di chi, invece, meriterebbe la vittoria. Noemi afferma in puntata: “Siccome ci tenevo che le battaglie fossero eque, ho dovuto mettere i concorrenti più bravi uno contro l'altro”, ma questa è una scusa accettabile?

È vero che il programma deve ancora rodarsi, ma i ritmi sono troppo lenti, i concorrenti lasciano a desiderare e i parenti in lacrime sono davvero troppi! Per concluderla: tra la carica di Raffaella Carrà, la dislessia di Cocciante, un Pelù sopra le righe e una Noemi moscia, quello che fa pensare è: il conduttore dov’è?

Lea Stazi

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