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11 Dec

Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso fuori dal Tg1

La Redazione
1 aprile 2010
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E’ polemica al Tg1 per via della rimozione dal video di alcuni tra i giornalisti più conosciuti della rete fra cui Tiziana Ferrario, Paolo Di Giannantonio e Piero Damosso.

Dalla prossima settimana Tiziana Ferrario sarà infatti sostituita da Francesco Giorgino nell’edizione delle 20, Laura Chimenti prenderà il posto di Paolo Di Giannantonio alle 13.30 mentre nelle edizioni della mattina andrà in onda Francesca Grimaldi al posto di Piero Damosso.

Una scelta che sta facendo indignare parecchie persone e che il direttore Minzolini ha giustificato in questo modo: "ma quale epurazione, stiamo parlando di conduttori che lavorano da 28 anni, servono volti nuovi. Ho assunto 18 precari e ho la necessità di rendere evidente questo rinnovamento".

Un rinnovamento, ha aggiunto Minzolini, "che era nel piano editoriale e che comincia già a dare i suoi frutti: dal marketing mi dicono infatti che c’è un aumento di 2 punti nel target di spettatori tra i 30 e i 40 anni. Non mi interessano i rituali sui documenti pro o contro, ho scelto questo mestiere con ben altri intenti".

Ma il Cdr del Tg1 si è immediatamente schierato al fianco dei tre colleghi sostenendo che "in passato, ai conduttori di edizioni principali del Tg1 cui è stato chiesto di lasciare la conduzione sono stati proposti incarichi equivalenti. Questa volta invece i colleghi non hanno dato il loro consenso di fronte a ipotesi indeterminate nei tempi e nell’inquadramento professionale. Un precedente che riteniamo molto grave".

La vicenda diventa chiaramente motivo di scontro politico e dal Pd Paolo Gentiloni attacca: "la sostituzione di Tiziana Ferrario e degli altri conduttori del Tg1 conferma l’idea che il direttore Minzolini ha del principale telegiornale Rai: trasformarlo in un Tg4 pagato dai contribuenti. Il presidente e il direttore generale della Rai non hanno nulla da dire su questa trasformazione in testata militante di quello che una volta era il volto istituzionale dell’informazione Rai?".

La maggioranza difende il direttore del Tg1: "dopo aver tentato di zittirlo in tutti i modi, ora la sinistra vuole impedire a Minzolini di fare ciò che è nelle sue prerogative: innovare il telegiornale lanciando volti nuovi alla sua conduzione. E’ incredibile. Anche Riotta fece le sue scelte e nessuno gridò allo scandalo. Smettiamola con questo indegno tiro al bersaglio. Minzolini, come ogni direttore, decide in base ad un progetto editoriale. Ma a sinistra, evidentemente, non sono abituati a questi criteri. Preferiscono i giornalisti che fanno politica, dentro la Rai e nelle aule del Parlamento".

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