Ugly Betty, su Italia1 arriva il cult Usa

Arriva in Italia dal prossimo 18 maggio su Italia1 Ugly Betty, telefilm considerato cult in tutto il mondo che ha raggiunto il picco di 16 milioni di spettatori a puntata negli Usa e vinto due Golden Globe come miglior serie comica e migliore attrice protagonista.

Prodotta dapprima in Colombia e arrivata in tv nel 1999, in America del Sud Betty la Fea ha avuto un grandissimo successo, dovuto “al ribaltamento degli stereotipi classici del genere, prediligendo le risate alle lacrime e basandosi su dialoghi arguti ed intelligenti”; il remake americano prende spunto dalla versione colombiana ma adatta le situazioni agli Stati Uniti dimostrando come in una comunità come quella americana essere diversi porta all’emarginazione.

Betty la Fea è l’assistente del direttore di Mode, una rivista patinata che si occupa di moda e in qualche modo è l’antitesi della protagoniste de Il diavolo veste Prada che, pur di inserirsi nell’ambiente, inizia a comportarsi come tutte quelle che l’ambiente della moda lo vivono.

Betty non capisce nulla di moda, è sgraziata, non le interessa sapere qual’è la differenza tra una Prada e una Gucci e viene scelta per affiancare un boss sempre più interessato alle bellissime donne che lo circondano piuttosto che al suo lavoro.

Ugly Betty è stata salutata come un successo al punto tale che il Washington Post ha scritto trattasi “non di intrattenimento, è una terapia, è la felicità che arriva dal tubo catodico” e il New York Post di “una storia che fa bene al cuore”.

La protagonista di Ugly Betty si chiama America Ferrera e la produttrice di Ugly Betty è Salma Hayek che ha dichiarato: “è perfetta, non è la classica soap ma una commedia ironica e una storia universale, ogni Paese ha la sua Betty. Poi, quella ragazza è una minoranza in tutto: è donna, latinoamericana, e con il look sbagliato”.

Non a caso la rivista People ha aperto un sondaggio per scegliere la Betty di turno, la donna talentuosa ma emarginata perchè non bella, e in America si è aperto un vivace dibattito relativo alla necessità di ripensare il rapporto tra bellezza e talento.

In Italia l’attesa è molta e all’anteprima la curiosità è stata egregiamente soddisfatta: saranno gli ascolti a decretare, ora, se Ugly Betty sarà un successo oppure no.