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13 Dec

Un caso di coscienza 4, sei puntate ispirate a storie reali

13 dicembre 2009
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Tutte le storie sono ispirate a fatti di cronaca: da un caso di malasanità al bullismo, dai giocattoli contraffatti a una morte bianca, dalle prevaricazioni dei grandi gruppi bancari e assicurativi a chi ha subito inefficienze da parte dello stato e altri ancora, tutti di grande attualità che ogni giorno riempiono le pagine dei quotidiani e le edizioni dei telegiornali.

La quarta serie di quello che si può definire il “legal-drama” italiano,  si propone al grande pubblico con un cast che riconferma gli interpreti precedenti e si arricchisce di new entry.

Sebastiano Somma alias Rocco Tasca, avvocato penalista, continua la sua attività in difesa di chi è vittima di ingiustizie sociali, scegliendo i clienti soltanto in base ai dettami della sua coscienza.

I diversi casi giuridici affrontati e risolti nell’arco di ciascun episodio,  vedranno impegnati nelle indagini i collaboratori di sempre, il detective Virgilio (l’attore bulgaro Stephan Danailov), la socia di studio Alice (Loredana Cannata), Erica, medico legale e moglie dell’avvocato Rocco (Barbara Livi), la piccola Eva (Karen Ciaurro).

Tra i nuovi personaggi: il Pm Trapani (Bruno Torrisi), Lea Graner (Vanessa Gravina), una giovane e combattiva sindacalista, una donna che abbraccerà la causa di un’azienda, la Tenuta del Conte Ranieri, per salvarla dagli speculatori e tutelare il lavoro dei suoi dipendenti. Sulla improvvisa morte del ricco proprietario le indagini della polizia non hanno accertato se sia stato un suicidio o un omicidio.

E inoltre, Francesca Canevari (Imma Piro), potente avvocato che ha ereditato lo studio legale dal marito morto d’infarto, implicata in vari affari tra i quali le proprietà del Conte Ranieri. Donna senza scrupoli, cinica, ricchissima, dal carattere imperioso e vincente, ha un figlio, Luca Canevari (Giorgio Lupano), anch’egli avvocato, che ha “costruito” come una vera “macchina da guerra” giudiziaria. Luca è succube della madre e ne subisce il fascino, imitandola.

Cattivi e spietati affaristi, che nella linea orizzontale della serie sono messi a confronto con Rocco, e che cercheranno di impossessarsi di un prestigioso possedimento con metodi poco trasparenti.

Il giallo della “back story”, infatti, parte dalla morte del Conte Ranieri (Alfredo Piano), trovato in fondo a un precipizio, totalmente sfigurato.

Dalla scoperta del delitto si arriverà a capire le motivazioni economiche che lo hanno determinato. Il possesso della tenuta di Ranieri fa gola ad un gruppo di persone, che fanno capo ai Canevari, invischiati negli affari sporchi e al potere che viene da lontano e punta ad uno stesso obiettivo: la ricchezza nascosta nella tenuta del Conte. Dopo alcune settimane di riprese in Bulgaria, a Trieste e in Friuli, la lavorazione della serie si è conclusa a Roma e dintorni.

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