Una madre, Violante Placido interpreta una prostituta

E’ la storia di un riscatto sociale in cui emerge con forza il desiderio di uscire da una zona d’ombra della propria esistenza e di ricostruire il proprio tessuto connettivo verso un nuovo futuro: questa è l’essenza di Una madre, il film in due puntate in onda su Rai 1 in prima serata domenica 28 e lunedì 29 settembre.  

Un cast di eccellente qualità vede come protagonista Violante Placido nel ruolo di Maria,  la prostituta che vuole affrancarsi da una vita drammatica;  Enzo Decaro nei panni del Commissario Martone; Stefano Dionisi nel ruolo di Zardi, il protettore; Enrico Lo Verso che impersona Rocco, un ex-pugile amico di Maria e Giacomo Rizzo che è Nic, uno del giro di Zardi. Serena Grandi presta il volto a Salvatrice, l’ ex prostituta che è riuscita a cambiare vita ed ha aperto un ristorante.

La storia racconta di Maria (Violante Placido), una ragazza madre diventata prostituta per bisogno, che due vite separate: quella diurna in cui si occupa con amore della figlia Greta (Teresa Dossena) di quattro anni e quella notturna in cui l’unico rapporto sincero che ha è con Rocco (Enrico Lo Verso), un ex pugile, innamorato di lei.

L’equilibrio si spezza quando Maria chiede a Nic (Giacomo Rizzo), che fa parte del giro di prostituzione che fa capo a Zardi (Stefano Dionisi), di uscire dal mestiere in cambio di una consistente somma di denaro messa faticosamente da parte; Zardi non trova conveniente quel baratto e anzi sospetta che Nic e Maria siano d’accordo per truffarlo.

Per mantenere la sua autorevolezza deve dare un esempio e quindi uccide Nic; Maria pur non avendo prove, va dal Commissario Martone (Enzo Decaro), decisa a denunciarlo ma all’ultimo ci ripensa perché teme ritorsioni sulla piccola Greta.

Deve fuggire e per farlo deve recuperare i suoi soldi che Zardi non le ha restituito; porta Greta da un’amica parrucchiera, tenta una maldestra rapina ai danni di un portavalori che preleva gli incassi del giro di prostituzione capeggiato da Zardi ma viene arrestata da Martone e condannata.

La piccola Greta viene messa in un istituto, poi affidata ad una coppia senza figli e passati tre anni, Greta (Clara Dossena) sta per essere adottata dalla coppia che l’ha avuta in affido, Renata e Andrea Casio (Laura Marinoni e Fabio Ferrari).

Maria non accetta quell’ulteriore, immeritata condanna e si ribella; ama sua figlia e non la vuole perdere e, uscita di prigione, la segue di nascosto e con dolore la vede con la sua nuova mamma ma soprattutto teme che Zardi, che ha ripreso a minacciarla, possa fare del male alla piccola.

Allora decide di fuggire: si mette d’accordo con un suo amico camionista per un passaggio oltrefrontiera e rapisce Greta; incaricato delle indagini è proprio il commissario Martone. Maria, inseguita sia dalla polizia sia da Zardi, deciso a fargliela pagare, scopre con sorpresa che sua figlia Greta nutre nei suoi confronti un astio profondo per la sofferenza che le ha provocato il precedente abbandono.

Forse per questo improvvisamente Greta scompare dalla casa al mare in cui si sono rifugiate? Fuggita volontariamente? O rapita? Per Maria che si lancia nella sua ricerca, è la disperazione…