Uno, due, tre…stalla, contadini alla riscossa

Inizia stasera su Canale 5 Uno, due, tre… stalla, il nuovo reality condotto da Barbara D’Urso che, dopo la fallimentare esperienza di Reality Circus, ha presentato il nuovo prodotto come un “real show”, in cui non si spia ma si mostra “quello che succede realmente, senza pruderie”.

Basato sul format La Fattoria, di Uno, due, tre… stalla farà parte come giudice Pietro Taricone: ogni settimana, insieme a tre comari, dovrà giudicare il lavoro e l’apprendimento delle dodici ragazze che, insieme a sei contadini, si contenderanno il premio finale.

Le aspiranti contadine sono: Francesca De Rose, Miss Padania 2002, Rosaria Cannavò, ex fidanzata di Antonio Cassano, Elisa Bagordo, ex Schedina, Nancy Comelli, ex Ruota della fortuna nel 2004, Alessandra Sorcinelli, valletta di Viveresani, Marianna e Manuela Ferrera, ex meteorine del Tg4, Andrea Lehotska, da Markette, Sabrina Marinangeli, ex Corrida, Dana Ferrara, Miss Lazio ’99, Giulia Fogliani, letterina a Passaparola, Francesca D’Auria, ex valletta dei Fatti Vostri.

In un casale posto alle porte di Roma, i concorrenti saranno divisi in 6 squadre, ciascuna composta da un contadino e da due ragazze che dovranno convivere per 9 settimane; grazie ad una serie di sfide, e senza il televoto, saranno eletti i vincitori che si porteranno a casa un montepremi di 300.000 euro.

Lo scopo sarà riportare il casale alla sua funzione originaria, restaurato e gestito come un’azienda agricola minacciata dallo smog della città.

Inviato sul campo Giacomo Ciccio Valenti, già voce di Smackdown! e Candid Camera.

E qualcuno già parla di Uno, due, tre… stalla come di un clone del fenomeno autunnale La pupa e il secchione con Pietro Taricone nei panni di ciò che da sempre dichiara di non voler far, dopo l’esperienza nel Grande Fratello: il commentatore (mascherato da giudice, in questo caso) di un reality show.

Da notare anche le somiglianze con la prima stagione di Simple Life con Paris Hilton e Nicole Ritchie che, abbandonati i panni delle ragazze viziate e benestanti, sono state costrette a vivere, spiate dalle telecamere, in una fattoria dell’Arkansas.