Viva Radio 2 minuti, lo show che mancava

L’attesa non è stata vana ma invece di 2 minuti Fiorello e Baldini hanno impiegato ben 22 minuti per far tornare l’Italia indietro nel tempo, a quel varietà completo e ben fatto che manca da tanti anni e di cui la tv italiana sente la mancanza.
A dimostrazione di quanto Fiorello sia amato dagli italiani arrivano i numeri che lo vedono protagonista assoluto dell’access prime time con 10 milioni e 615.000 spettatori e il 37,4% di share.
I due minuti che tutti si aspettavano altro non sono che quelli dedicati al varietà e così, nel cronometro che scorre, non vengono conteggiati i minuti dedicati alle loro chiacchiere e alle presentazioni.

In Viva Radio 2 minuti Fiorello e Baldini hanno reso omaggio al varietà classico riuscendo a condensare nel poco tempo a loro disposizione l’attualità, la musica cantata con Quando dico che ti amo, qualche battuta con il siciliano Tommasino, Alessandro Gassman che legge Dante, una telefonata con Papa Ratzinger, un balletto, l’imitazione di Carla Bruni, una citazione della Carrà, l’orchestra dal vivo e le ragazze pon-pon.

E per raccontare l’Italia e la tv che non esiste più, i due si sono avvalsi della collaborazione della mitica Signorina Buonasera Nicoletta Orsomando.

Il varietà di Fiorello e Baldini si è chiuso, dopo 22 minuti esilaranti, sottili, esili e piacevoli, con l’annuncio del gioco a seguire, I soliti ignoti, che però sono ancora loro stessi a parodiare.

Non senza annunciare la partenza, il prossimo 4 febbraio, di Viva Radiodue; chissà se, dopo questo esperimento ben riuscito, non si possa aprire la strada a un ritorno di Fiorello su RaiUno. Se le premesse sono queste…