Votantonio, su Rai2 il trash della politica

Dopo le anticipazioni dei giorni scorsi, la Rai ha presentato ufficialmente VotAntonio, il nuovo programma della prima serata del lunedì in onda dal 7 maggio e condotto da Fabio Canino.

Ventiquattro personaggi in cerca di voti, ventiquattro universi paralleli, uno solo quello vincente che potrà davvero sbaragliare gli altri avversari se supererà la prova finale; gente d’Italia che andrà a raccontarsi sul alcoscenico di Raidue ma, soprattutto, che andrà a presentare una proposta geniale, utile a risolvere un grande o un piccolo problema del Paese e che affronterà la sfida in tv, usando una fine dialettica di presa popolare, per far valere il proprio programma “para” politico.

Volete che i canali di Venezia vengano una volta per tutte asfaltati? Chiedete di garantire un funerale uguale per tutti? Pensate che sia il momento di affrontare in modo nuovo il problema dei rifiuti e sapete trovare la soluzione? Con Votantonio si può (dicono loro!).

I 24 concorrenti selezionati, sei per puntata, scenderanno in campo in un’arena mediatica con i propri programmi, documentati dai contributi video delle loro, a volte singolari, campagne elettorali che costituiranno il pezzo forte della trasmissione.

In ogni puntata i concorrenti che supereranno il turno saranno due: il primo si aggiudicherà la vittoria per superiorità indiscussa di voti, mentre il secondo dovrà misurarsi con il terzo classificato attraverso un confronto all’americana, una sorta di ballottaggio.

Solo i due vincitori delle prime quattro puntate, circondati dai supporter e affiancati dalle rispettive first ladies, dopo rigorosi confronti e discorsi alla nazione, approderanno  alla finale nella quinta ed ultima puntata che offrirà alla scena ben otto finalisti.

La sfida, per diventare veri trascinatori di folle, si consumerà negli studi di Cinecittà tra “para politici” del terzo millennio che ambiranno, ciascuno con la propria idea forte, a diventare premier popolari.

La conduzione del nuovo programma di intrattenimento, che in modo scanzonato farà il verso alla politica vera, è affidata a Fabio Canino, non nuovo a sperimentazioni innovative in campo televisivo; accanto a lui, non potevano mancare quattro “commesse del para parlamento”, presenze femminili che, con la loro avvenenza, costituiranno la “punteggiatura in rosa” di ciascuna puntata.

In scena quindi gioco, dimostrazioni, filmati, spettacolo, ma anche il lato serio; per valutare la credibilità dei personaggi in gara, provenienti da tutta Italia, è prevista la presenza in studio di un “para consiglio dei ministri” che esprimerà il proprio insindacabile giudizio sui concorrenti e sui programmi e di cui faranno parte giornalisti di fama, opinion leader, personaggi del mondo della cultura e dello spettacolo.

Fondamentale sarà anche il voto del pubblico in sala che, rappresentando in qualche modo il popolo italiano, potrà dare il contributo decisivo alla sorte dei concorrenti in gara.

Ma non è tutto: in scena, proprio sul finale e quindi nel momento di maggior tensione emotiva per protagonisti e pubblico, faranno la loro apparizione gli spin doctor, figure di primo piano che avranno il compito di perfezionare i comportamenti dei leader nascenti e di indirizzarli in tempo reale verso sicura vittoria, non senza spiazzanti sorprese.

In tempi di malapolitica ci mancava solo uno game trash sulla politica a rendere più complesse e ancora più tristi le cose…