
Ma, in definitiva, l’amore eterno esiste o non esiste? Esiste esiste. È lui che non ha voluto crederci fino in fondo. Bastardo.
Claudia, quindici anni di romanità, insegue il suo idolo per dirgli che ha sbagliato, che no, che Babi e Step li volevamo ancora tre metri sopra il cielo. Insieme.
Dopo aver tentato di comunicare con lui con una mitragliata di lettere e di post, Claudia decide di aggirare l’ostacolo e di andare direttamente in via Mario Fani, davanti allo studio di Federico Moccia. Fede, per tutti i ragazzi della generazione 3MSC.
Fa sega a scuola. Le Babydolls, il suo gruppo di amiche, la coprono. Lo aspetta. Vede una sagoma: cappellino e zaino, china sullo scooterone. Non ci sono dubbi: è lui. Emozione, rabbia.
Poi, dritti dentro il sogno: Claudia scopre che niente è uguale a come l’immaginava.
"Mica male, ’sto Moccia. Ne sa una più del diavolo".
Un’occasione straordinaria, un’avventura incredibile.
Correre con Fede in motorino fino a Ponte Milvio; seguire una presentazione di Scusa ma ti chiamo amore sentendosi una privilegiata, una che gli ha parlato “da sola”; raccontargli la propria storia d’amore e sentirsi ascoltati e compresi, perché lui parla la tua stessa lingua.
E poi rischiare, e trovare la forza per inseguire fino in fondo le proprie aspirazioni: intrigare, emozionare, trasmettere. Come Fede.
Claudia92 è nata a Roma. Frequenta il liceo classico. È pazza dei libri di Federico Moccia e di notte, quando suo padre dorme e non le mette il contagocce alla connessione, legge il suo blog. Il suo sogno era scrivere. Il più stava nel trovare la storia giusta. Questo è il suo primo romanzo. Federico Moccia ne è il protagonista.
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