Dieci domande a Eleonora Gandini su Fossi Figa sarei una stronza

Dieci domande a Eleonora Gandini su Fossi Figa sarei una stronza

Come anticipato qualche giorno fa, Eleonora Gandini, autrice di Fossi figa sarei una stronza, ha risposto a dieci domande per farsi conoscere e far conoscere il suo primo libro

Ciao Eleonora, ci racconti un po' chi sei, cosa fai e cosa vorresti fare nel futuro?
Ciao! Sono una normale 31enne che affronta quotidianamente i problemi comuni alla maggior parte di noi giovani d'oggi. Fino ad un anno fa avevo un bellissimo lavoro come responsabile della comunicazione europea in Lulu.com. Purtroppo la crisi si è fatta sentire anche per loro e, ora, sono alla ricerca di una nuova posizione. Da grande, oltre alla ballerina di danza classica e l'astronauta, ho sempre sognato di fare la scrittrice. Ho però ricevuto delle preoccupanti lettere minatorie da parte di J.B.Fletcher, la quale si è autoinvitata a casa mia la prossima settimana. Ho un po' di timore perchè essendo un'amante del telefilm, so come vanno sempre a finire le sue visite...

Parlaci un po' del libro, partendo dal titolo...
Fossi figa è nato in una notte d'estate, durante una conversazione 8un po' alcoolica) con Serena (mia cugina). Scommettendo sul mio sogno di imbrattare carta, abbiamo inventato questo titolo. Ma la storia si è nata successivamente, in occasione di un concorso ArpaNet, dal quale sono uscita perdente e demoralizzata. Poi è arrivato Lulu.

Fossi figa è stato protagonista di vicende un po' particolari: pubblicato via Lulu è finitosato nel dimenticatoio per poi essere pubblicato in versione cartacea da Cult. Cosa è successo nel frattempo e come è cambiato, se è cambiato, il romanzo?
Quando sono stata ingaggiata da Lulu per seguire le loro attività di comunicazione, avevo bisogno di un testo per capire i meccanismi tecnici della piattaforma e, per gioco e con "incoscienza", ho caricato la versione con la quale partecipai l'anno precedente al concorso ArpaNet. Proprio per la mia posizione nell'azienda, ho iniziato ad usare il mio libro come "caso" durante le conferenze alle quali partecipavo e, nel giro di poco tempo, ho venduto parecchie copie, scalando la classifica dei libri italiani più venduti sulla piattaforma POD.
Poi l'avventura con Lulu è terminata e un giorno ho ricevuto una mail davvero inaspettata da parte di Cult Editore. Si dicevano interessati al mio libro, ma con opportune modifiche e parecchi ampliamenti. Ho davvero fatto fatica, perchè scrivere ex novo una storia è un conto, ma riprendere un "racconto" e portarlo alla forma di romanzo, dopo qualche anno, mi ha messa davvero in difficoltà.
Ho vissuto un'estate intera rintanata in casa, tra post it appiccicati ovunque (mi dimenticavo facilmente i nomi, le relazioni, eccetera), block notes pieni di idee (per la maggior parte inutili) e il morale a terra. Soprattutto dopo l'aspra critica ricevuta da una psicologa amica del direttore della casa editrice. Però, una volta rimboccate le maniche e reso costruttivo il suo "commento psicologico", sono andata avanti e ho finito il libro.

Che difficoltà hai incontrato nella pubblicazione del romanzo?
Come detto sopra, trasformare l'originario racconto in un romanzo, mi ha sfinita. Passare da una pubblicazione "per gioco" come quella di Lulu, ad una pubblicazione vera e propria, con l'intento di finire in libreria per vendere, mi ha caricata di responsabilità. E ora sono terrorizzata dalle critiche che, sicuramente, verranno fuori con l'uscita del libro. Questo perchè, fondamentalmente, io non mi ritengo una scrittrice. Sono arrivata a scrivere per caso, sebbene sia sempre stato il mio sogno nel cassetto.

Perchè dovremmo leggere Fossi figa? Cosa c'è di diverso nel tuo libro rispetto alla tanta chick lit che va tanto di moda adesso?
Io ho cercato di scrivere una storia vera. O verosimile. Fossi figa è un puzzle di tante storie: la mia, quella delle mie amiche, di storie sentite al bar o sui mezzi pubblici. Con un pizzico di immaginazione e una buona dose di ironia. Non fossi l'autrice lo comprerei, se non altro per avere qualcosa di veloce da leggere in spiaggia quest'estate o, dovendo rimanere in città, per appisolarmi meglio in metropolitana.

Qual era il tuo scopo, cosa volevi e vuoi raccontare a chi legge il romanzo? Del resto sempre di chick lit si tratta, o no?
Sì, Fossi figa è un romanzo chick lit. Ma non esclude dalla lettura maschietti ironici. La storia racconta tutto quello che potrebbe accadere ad una qualsiasi 30enne di oggi: tra carriera, ammiratori segreti, l'uomo ideale, stronzo e apparentemente imprendibile e genitori che continuano a trattarci come delle adolescenti. Più tutta una serie di sfighe quotidiane che, personalmente, ormai affronto col sorriso.

Come ti difendi da chi sostiene che la letteratura al femminile, di donne per donne, sta stancando?
Lo dicono le donne inacidite dalla PMS, o lo dicono uomini che si sentono minacciati da tanto talento femminile in circolazione? Eye-wink Scherzo. In effetti molte volte capita di essere annoiate dalle solite letture. Personalmente però, parlando nuovamente di chick lit, io non mi sono stancata di leggere tutti i vari "I love shopping" e, nel corso degli anni, quando ho bisogno di sorridere e svagarmi, li riprendo in mano molto volentieri. Io credo sia questione di gusti: non sono mai stata una persona da "letture impegnate" (ecco il perchè della citazione de "La Certosa di Parma" nel mio romanzo).
Per me leggere è, soprattutto in questo periodo, un'evasione dalle brutture che vediamo sui giornali, in tv e nella vita quotidiana. Io ho bisogno di svagarmi e, nella maggior parte dei casi, i libri scritti da donne per le donne, centrano questo mio personale obiettivo.

Chi è Letizia Zen? Quanto c'è di autobiografico in questo personaggio?
Letizia è una ragazza normale, con una serie di difetti e di problemi esistenziali. Le piacerebbe somigliare ad una cover di Cosmopolitan, ma ha la pancetta perchè beve troppi aperitivi. Ha una mamma fissata con le offerte del supermercato, che la inonda di parole durante tutte le telefonate che le fa. Ama follemente un uomo che se la fila a tratti, ma ha anche ammiratori che sbavano nel tentativo di baciarla o le mandano bellissimi mazzi di fiori in ufficio.
Anche in questo caso, Letizia è un po' parte di me, così come di molte altre ragazze che mi sono vicine.

Quali sono i tuoi scrittori preferiti?
John Fante, Jay McInerney, Oscar Wilde e non può mancare Sophie Kinsella. Ultimamente sto amando Se fosse tutto facile di Daniela Maria Ranieri.

Progetti per il futuro? Letizia vivrà ancora?
Se il libro dovesse andare bene, sì, mi piacerebbe scrivere il seguito della storia. In effetti il finale di Fossi figa, lascia aperte molte possibilità...


Categorie correlate

Libri, Classifica Libri, Interviste, Libri Italiani, Libri Narrativa, Narrativa Femminile, Narrativa Italiana, Novità Libri, Ultimi Libri

Invia nuovo commento

(If you're a human, don't change the following field)
Your first name.
Iscriviti per bloccare il tuo nome e utilizzare il tuo avatar preferito
Il contenuto di questo campo è privato e non verrà mostrato pubblicamente.

Maggiori informazioni sulle opzioni di formattazione.

Articoli correlati